Rocco Giudice: “Cacciare dal Pd non i ‘dissidenti’, ma chi ne mortifica l’esistenza”

“Non dovrebbero essere cacciati dal Pd coloro che vengono definiti “dissidenti”, ma chi ne mortifica l’esistenza, chi non si confronta con gli iscritti e non riunisce gli organismi”. Questo è quanto comunicato dal consigliere comunale del Pd Rocco Giudice, in riferimento alle ultime dichiarazione dell’on. Arancio nei confronti di chi non sostiene la candidatura del sindaco uscente Angelo Fasulo.”La politica – scrive Giudice – dovrebbe essere seguita ogni giorno, non qualche settimana prima del voto.  Il deputato  Arancio parli del PD nel quale io, lui stesso, Biundo, Cafà, Orlando, Licata, Cassarà, Liardo abbiamo scelto di non candidarci nella lista del PD dopo la sconfitta alle primarie di Lillo Speziale. Un po’ di coerenza ci deve essere”.Il consigliere asserisce che ciò che non lo convince è il modello amministrativo. “Se al deputato piace tale modello – ha comunicato Giudice – non mancherà a loro fare 3-4 liste forti, competitive e ricche di entusiasmo nel comunicare il programma elettorale. Vi suggerisco qualche tema nuovo: acqua pubblica, terreni pubblici regalati, appalti, affidamenti , incarichi e non per ultimo il cielo azzurro tutti i giorni. Ovviamente lavoro per tutti. Sono pronto al confronto. Un confronto che è stato assente negli ultimi 4 anni e 9 mesi”. 

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