Rotture Disueri e Cimia. Federico a Crocetta: si intervenga urgentemente

Costo dell’acqua esorbitante, servizio idrico non garantito a tanti contadini, e la recente tottura delle condutture che portano l’acqua dalla diga Disueri e dalla Cimia per l’irrigazione della Piana di Gela. Questo sta contribuendo ancor di più alla grave crisi che sta colpendo l’agricoltura del comprensorio gelese.
Sulla questione è intervenuto l’on. Pino Federico, che chede al presidente della Regione Rosario Crocetta, interventi urgenti.
“Il Consorzio – afferma il deputato di Forza Italia – non è nelle condizioni di garantire il servizio di cui è deputato ovvero assicurare il servizio idrico ai tanti contadini del comprensorio gelese e che molto spesso tali servizi non vengono garantiti per vari e molteplici motivi, a determinare ciò un ruolo fondamentale deriva dalla non perfetta organizzazione del personale dello stesso Consorzio di Bonifica 2 di Gela. In più recentemente si sono verificate due rotture nelle condutture d’acqua che dalla diga Disuere e dalla Cimia servono per l’irrigazione della Piana di Gela, considerando, altresì, che dopo più di 20 giorni i lavori non sono stati ancora completati, con il serio rischio per le colture della Piana di Gela, con gravi e consequenziali irreparabili danni delle stesse colture.”
Il deputato sottolinea come per una sistemazione di poche decine di metri di conduttura si impiega tanto tempo con il rischio di danneggiare oltremodo i tanti produttori agricoli.
“ Si potrebbero aprire gravi ed onerosi contenziosi da parte dei produttori agricoli avverso il Consorzio”. Afferma Federico, che chiede al governatore l’invio di una squadra di ispettori per constatare il reale stato delle due condutture, ed eventuale verifica del perché della contemporanea rottura delle due condutture, quella di Disueri e della Cimia.