Rsa Caposoprano: da dieci mesi attiva, ma nessun pagamento da Asp nissena. Lettera a Crocetta

Una lettera aperta é stata indirizzata al Presidente della Regione Rosario Crocetta, da parte de soci e di 33 dipendenti della Rsa ( residenza sanitaria assistita) di Caposoprano in quanto, nonostante la struttura sia regolarmente funzionante dal maggio 2014, nessuna delibera di pagamento é stata emessa dall’Asp di Caltanissetta. Un lavoro, che i dipendenti hanno svolto giornalmente “con entusiasmo e dedizione dei compiti assegnati”. Gli amministratori della Rsa sono stati, alcuni mesi fa, costretti a ricorrere al decreto ingiuntivo, a cui si era opposta, per ragioni cautelative, l’ex manager dell’Asp nissena, Ida Grossi. ” Il pagamento non avviene perché alcuni rappresentanti della società e della stessa Asp nissena hanno ricevuto un avviso di garanzia da parte della Procura di Gela. E la sospensione del pagamento da parte dell’ex manager, é pretestuosa e priva di fondamento giuridico, posta in essere solo per soffocare economicamente la societá Sst e costringerla a chiudere” si legge nella lettera inviata al governatore della Sicilia. Già 20 dei 58 posti aggiudicata alla Rsa di Caposoprano dalla stessa Regione Sicilia, sono stati sottratti alla struttura “senza un giustificato motivo”, e ora quello che temono gli amministratori e i dipendenti della struttura sanitaria che anche i rimanenti 38 posti verranno assegnati ad altri gestori. ” Siamo convinti – si legge nella lettera- che non basti un semplice avviso di garanzia, che é emanato a tutela degli indagati, per negare il pagamento dei servizi erogati, da 10 mesi. Servizi che l’Asp stessa di Caltanissetta, ha permesso” . Allora lo stesso Crocetta “dovrebbe sospendere lo stipendio per i dipendenti regionali raggiunti da avvidi di garanzia, compreso i dirigenti, gli assessori e la sua stessa persona. Ma ciò sarebbe assurdo oltre che di violazione del diritto di difesa che é costituzionalmente garantito” Nella lettera si chiede al presidente Crocetta di intervenire per riaffermare la legalità isolando ogni sopraffazione nei confronti della Rsa Caposoprano. “Siamo certi del Suo decisivo e autorevole intervento per la soluzione dei pagamenti dovuti da dieci mesi alla Rsa Caposoprano, tenendo conto che tutti gli altri soggetti in convenzione con Asp, siano stati pagati da tempo” . 

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