Rsa Caposoprano: dipendenti senza stipendi. Chiedono una seduta consiliare con direttore Asp

Porre all’Ordine del giorno del Consiglio comunale la situazione in cui versano i 50 dipendenti della Rsa Caposoprano, in attesa degli stipendi dal mese di gennaio. È questo ciò che chiedono infermieri, medici, personale Osa e personale amministrativo che prestano servizio presso la struttura sanitaria da quando ha iniziato le attività, cioè dal mese di maggio 2014. La struttura, nonostante continui nella riabilitazione fisica e psichica dei pazienti di lungo degenza, non ha mai ottenuto il pagamento delle delibere da parte dell’Asp di Caltanissetta, nonostante questa stessa ne autorizza i ricoveri dei pazienti. I lavoratori hanno già attiato un percorso sindacale, dopo aver presentato tre decreti ingiuntivi contro l’azienda sanitaria nissena. “L’unica riunione che abbiamo avuto presso l’Asp di Caltanissetta,  quella del 31 agosto, ci ha ulteriormente convinti della pretestuosità e dell’azione dilatatoria posta in essere dal dott. Iacono, direttore generale dell’azienda, per evitare qualsiasi pagamento alla società e di conseguenza a noi lavoratori”, hanno comunicato i dipendenti. “Dall’incontro è emerso anche che il direttore generale si è trincerato sulla motivazione di un’indagine penale in corso, e non procede ad alcun pagamento ai lavoratori della società SSt srl, mentre continua l’erogazione degli stipendi dei funzionari della Asp nissena coinvolti nella stessa indagine, adducendo che si tratti di funzionari pubblici con soltanto un avviso di garanzia”. Hanno sottolineato i dipendenti, che hanno messo in evidenza come i rappresentanti della società Sst srl abbiamo ricevuto lo stesso avviso di garanzia. In poche parole quello che  la Asp pretende dai dipendenti della Rsa Caposoprano è un servizio gratuito. “Una situazione insostenibile sia per i lavoratori che per la società, di cui le autorità debbano prendere atto con sollecitudine, facendo comprendere allo stesso direttore generale della Asp nissena il dovere di essere all’altezza di assumersi la responsabilità del ruolo svolto”, hanno comunicato i dipendenti. Questi  chiedono al sindaco Domenico Messinese e al consiglio comunale di convocare una seduta in cui invitare lo stesso direttore generale, e sottoscrivere nella stessa occasione la delibera di pagamento.

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