Rsa Caposoprano: il giudice dà esecutività al primo decreto ingiuntivo. Giustizia per i 40 dipendenti

Finalmente giustizia è arrivata  per la Rsa Caposoprano residence. Il giudice ha dato piena esecutività  al primo decreto ingiuntivo presentato. In tal modo, sebbene si tratti di una piccola somma rispetto al milione di euro di cui l’Asp  è debitrice, è stato riconosciuto il diritto di essere pagati per i quaranta dipendenti che hanno continuato a prestare servizio all’interno della struttura di riabilitazione fisica e psichica, dei pazienti, ricoverati su autorizzazione della stessa Asp nissena. Un parodosso che aveva portato alla presentazione da parte della Rsa di parecchie azioni legali contro l’azienda sanitaria nissena: tre decreti ingiuntivi e una diffida.   Medici, infermieri, personale Osa e amministrativo lavorano nella struttura fin dalla sua inaugurazione, avvenuta nel maggio del 2014, e non percepivano gli stipendi da dieci mesi,  a causa del mancato pagamento delle delibere da parte dell’Asp Cl 2. L’Azienda nissena ha sempre giustificato la sua azione con gli avvisi di garanzia emessi dalla procura  nei confronti di alcuni esponenti della struttura sanitaria gelese. ” Un ringraziamento va ai dipendenti della struttura, che hanno continuato ad avere fiducia in noi, e hanno continuato a lavorare all’interno della struttura, con dedizione e amore”, hanno affermato gli amministratori della Rsa. L’esecutività da parte del giudice è un primo passo importante che sottolinea come le prestazioni effettuate e mai contestatate vadano pagate.

Tagged with: