Rsu Scuola: a Gela la Flc Cgil, conquista 24 seggi. Ecco i nomi dei docenti eletti

La Flc Cgil, nell’elezione delle Rsu Scuola che si sono svolte nei giorni 3, 4 e 5 marzo, si è confermato come primo sindacato nel comparto scuola a livello provinciale, con il 38% dei consensi e un aumento del 3% rispetto all’anno scorso. A Gela in particolar modo, si è avuta una vittoria senza precedenti, dove in molte scuole della città la Flc Cgil ha conquistato 2 seggi su 3. Questi gli eletti RSU nelle liste della FLC CGIL nella città di Gela: Lauretta Antonio e Ferlenda Rita (1° Circolo Didattico), Sineri Cinzia ed Avarello Giovanni (2° Circolo Didattico), Giurato Concetta (3° Circolo Didattico), Bernascone Angelo e Vella Tiziana (4° Circolo Didattico), Volpe Vincenzo e La Paglia Giuseppina (5° Circolo Didattico), Siragusa Silvana e Di Cristina Franco (1° Ist. Comp. Gela), Lo Forte Francesco (Ist. Comp. Verga), Maganuco Filippo e Chiantia Concetta (Ist. Comp. Quasimodo), Chimera Carmela (Ist. Comp. Gela-Butera), Emmanuello Concetta e Longo Cetty (Ist. Comp. San Francesco), Cammilleri Oscar (Scuola Media “Romagnoli”), Bunetta Antonino e Santini Laura (ITIS Morselli), Merlino Lillo (IIS Sturzo), Gorgone Vincenzo (IIS Majorana), Nastasi Luigi (IIS Eschilo), Fausciana Nunzia (Liceo Scientifico “Vittorini”). “Tutto ciò è stato possibile – ha detto Rocco Trainiti, Segretario Territoriale del Flc Cgil – grazie soprattutto all’impegno di centinaia di persone che si sono mobilitate nelle istituzioni scolastiche della città di Gela”. Tra le proposte del sindacato: assunzione di tutto il personale precario avente diritto (compreso il personale ATA) ed  azzeramento del precariato;  piano credibile di edilizia scolastica e messa in sicurezza delle scuole, riduzione del numero degli alunni per classe; rendere effettiva l’autonomia scolastica liberando le scuole da inutili carichi burocratici; Orario, salario, carriera, organizzazione del lavoro sono temi da regolare per contratto. Il Governo deve definire rapidamente i tempi e le risorse per il rinnovo del contratto nazionale.  Il sindacato è contrario a interventi sugli scatti che abbiano come unico obiettivo quello di ridurre ulteriormente i salari”.

 

 

 

 

 

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