Rumena costringe la nipote quindicenne a prostituirsi alla Villa comunale di Gela

È stata costretta dalla parente a prostituirsi nei bagni della villa comunale e lei lo aveva già fatto con tre uomini diversi. Ma lei è poco più di una bambina, ha appena 15 anni, è arrivata dalla Romania, con alcuni suoi connazionali e con il sogno di trovare nella nostra città una vita migliore. Ma  la sua parente pappona vedeva nel corpo giovanissimo della ragazzina un modo per poter guadagnare in maniera facile e veloce. Ieri è arrivata l’ennesima occasione, la ragazzina avrebbe dovuto concedersi a un uomo molto più grande di lei, ma questa volta si è ribellata, cominciando a urlare. La sua resisteva voleva essere soffocata con la violenza, fino a darle una bastonata in testa. Le grida della ragazzina hanno fatto accorrere alcune persone che hanno chiamato i carabinieri. Ora sulla vicenda stanno indagando gli investigatori del reparto territoriale dell’Arma.