Saldi: per i commercianti la ripresa è lenta. Positiva per quelli nisseni l’apertura domenicale

Da una settimana sono iniziati i saldi invernali, ma secondo il sondaggio avviato da Confesercenti il 2% dei commercianti della Sicilia non è soddisfatto .

La ripresa resta lontana, a pensarla così è il 72 per cento dei commercianti dell’Isola. Intervistato un  campione di 200 esercenti del settore moda e calzature.

Per il 59 per cento dei negozianti la situazione è uguale allo scorso anno e il 13% degli intervistati ritiene addirittura che le vendite hanno subito un calo rispetto allo scorso anno. Il 2 per cento, dislocato tra Ragusa e Siracusa, considera, infine, l’andamento “molto buono”.

Ad Agrigento, nel 2018, l’80 per cento degli intervistati aveva segnalato un aumento delle vendite. Quest’anno a vedere positivo è solo il 30 per cento e lo stesso accade anche ad Enna che lo scorso anno  in periodo di saldi il 62,50 per cento dei negozianti dichiarava un aumento delle vendite.

A rimanere uguale secondo la categoria è anche il budget di spesa pro capite destinato agli acquisti e che non è ancora da fine crisi.

Per il 68 per cento dei negozianti intervistati il Black friday ha dirottato una parte delle risorse destinate ai saldi, ma a guardare i dati cambiano da provincia a provincia. A Messina, , il giudizio in questo senso è unanime (per il 60 per cento dei commercianti il venerdì nero ha drenato “molte” risorse, per il restante 40 “abbastanza”), ad Agrigento il 70% considera che non abbia pesato per nulla sugli effetti benefici dei saldi rispetto agli incassi. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Catania (66,67%), mentre Palermo è spaccata a metà.

Le vendite online non spaventano più in province dove in tanti si sono adeguati ai tempi come a Catania. Qui per l’83,33 per cento dei negozianti la crescente diffusione delle vendite online non rappresenta più un problema per l’impresa. E così è, anche se in percentuali più ridotte, a Palermo (40%) e Ragusa (44%).

Per quanto riguarda le aperture nei festivi e durante le domeniche sono ritenute positive a Caltanissetta (80%) Palermo (70%) e Catania (66,67%), decisamente meno influenti in altre città come Messina dove tutti gli intervistati si sono espressi contro le aperture domenicali e festive giudicandole “poco” (60%) o “per niente incisive” (40%).
Rispetto all’avvio anticipato dei saldi, infine, solo un 25% degli intervistati lo giudica un errore. Il 49 per cento trova la misura “corretta” mentre il 26 per cento si dichiara “indifferente”.