Salinitro e Di Francesco: dimissioni da Sviluppo Democratico, è venuto meno l’impegno per la città

Hanno annunciato le loro dimissioni da Sviluppo Democratico i due ex assessori Francesco Salinitro e Flavio Di Francesco. Un movimento politico che ormai per i due ex assessori risulta esautorato e non più chiamato a svolgere alcun ruolo nella gestione della crisi, “ruolo che piuttosto avevano accentrato due o tre persone al massimo.”

Le dimissioni sono state attuate sabato 16 dicembre durante  la riunione di Sviluppo Democratico. Sono venuti meno l’impegno politico che l’onda di cambiamento voluta dai gelesi nel 2015 aveva portato la Giunta messinese al governo della città. Hanno detto Salinitro e Di Francesco.

“Tale disimpegno si è consumato definitivamente con l’appoggio di una parte della Giunta (sindaco compreso) ad Alternativa Popolare (AP) e in esso ad un suo candidato senza che all’interno di Sviluppo Democratico si sia mai svolto alcun dibattito politico su tale scelta, e nonostante l’assemblea del partito si sia espressa in senso contrario come attesta un comunicato ufficiale di smentita chiaro ed inequivoco.” Hanno sottolineato.

“Nonostante ciò, nel corso dei due incontri successivi al pessimo risultato elettorale alle regionali del 5 novembre scorso, non c’è stato alcun cenno autocritico sulle scelte compiute dal gruppo ristretto”.

“L’Esautoramento è divenuto completo quando una parte del direttivo manifestò contrarietà alla scelta elettorale compiuta, scelta per di più, imposta in modo autocratico e pretenzioso.” Hanno continuato

Non mancano i riferimento al ” finto” azzeramento della Giunta, sia nei modi discutibili sul come è avvenuto, ma soprattutto come lo scopo sia stato quello di “liberarsi” degli assessori scomodi, facenti parte o no di Sviluppo Democratico.

“L’espulsione della maggioranza degli assessori è così importante per gli esecutori che l’azzeramento avviene incurante dei danni che possono derivare alla città per atti in corso di esecuzione e istantaneamente bloccati, per l’iter in corso di approvazione del Bilancio che imbocca un crinale eccessivamente rischioso, per il blocco dell’attività di chiusura di alcuni progetti del patto per il sud, che avevano il 31 dicembre come data ultima di conclusione della progettazione esecutiva e di presentazione in Regione.” Hanno aggiunto.

I due ex assessori garantiranno il rispetto degli impegni che in ambito regionale erano stati assunti nei confronti della città, continueranno ad impegnarsi ad ogni livello politico e istituzionale affinché le prerogative del nostro territorio siano garantite e salvaguardate.