Erano saliti sul tetto dell’Irsap, il loro appello è stato ascoltato: ottenuto incontro a Palermo

La loro protesta civile è stata finalmente ascoltata. Trascorsi diversi giorni nel tentativo di far sentire la propria voce, ieri sono saliti sul tetto dell’Irsap, alla zona industriale, per manifestare pacificamente e chiedere il rispetto del diritto al lavoro. Per le maestranze che non percepiscono le retribuzioni dal mese di maggio qualcosa finalmente sembra muoversi.

Avevano richiesto un incontro e la data è arrivata: 25 luglio.

“Andremo a Palermo – ha scritto Ignazio Giudice, il segretario generale della CGIL che ha affiancato i lavoratori – per rivendicare rispetto per la dignità di ogni uomo e donna lavoratore e lavoratrice e per dire che l’Irsap di Gela merita autonomia gestionale e molte azioni non dovrebbero più dipendere da Palermo. Il conflitto e le azioni di protesta generano soluzioni? Ne sono stato da sempre convinto e i fatti lo confermano.

Per giorni – ha proseguito Giudice – abbiamo scritto lettere per richiedere incontri, abbiamo sollecitato e nessuno rispondeva. Siamo saliti civilmente sul tetto e all’improvviso tutti si sono accorti dell’emergenza, la stessa descritta nelle lettere, la stessa per la quale la politica regionale degli ultimi vent’anni dovrebbe vergognarsi, perchè da vent’anni il precariato è rimasto tale. Dal conflitto alla convocazione”.

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