Salviamo la creativita’ che c’e in noi. Salviamoci!!

La creatività è uno dei mezzi  principali attraverso  quali l’essere umano si libera dai vincoli e dalle sue scelte abituali. La creatività  è  originalità e libertà . Usa metodi diversi da quelli del pensiero comune ma deve rispettarlo e far si che esso comprenda il suo percorso creativo. Un’opera creativa non deve essere fine a se stessa ma essere considerata in relazione all’uomo. L’opera creativa ha duplice funzione: quella di scoprire nuovi mondi arricchendo l’essere umano e l’intera comunità. Una poesia , un quadro, una canzone ci permettono di conoscere il visibile in ciò che è sconosciuto.
La creatività è:
– libertà, è essere se stessi al mondo;
– capacità di esprimere un pensiero originale;
– capacità di vedere nuovi rapporti, di produrre idee e intuizioni insolite che aprono quindi nuovi orizzonti.
ll pensiero convergente è il pensiero logico-deduttivo che si contrappone al pensiero divergente (la ricerca del maggior numero possibile di idee). Il pensiero convergente ben si adatta a situazioni che richiedono una sola risposta. Il pensiero logico deduttivo ragiona per ripetizione, applicando meccanicamente regole o schemi già interiorizzati.
Il pensiero divergente è il pensiero creativo, alternativo e originale. E’ sollecitato da situazioni aperte, come quelle sociali, e che ammettono più soluzioni alternative. Secondo Guilford il pensiero divergente è misurato da 3 indici:

* Fluidità: parametro quantitativo basato sull’abbondanza delle idee prodotte
* Flessibilità:capacità di cambiare strategia ed elasticità nel passare da un compito ad un altro che richiede un diverso approccio
* Originalità:capacità di formulare soluzioni uniche e personali che si discostano dalla maggioranza

E ancora la creatività è un modo libero di vedere e sentire il mondo e di stabilire nuovi rapporti tra le cose; un insieme di attitudini e capacità riferibili a qualsiasi campo dello scibile e dell’agire umano. La Creatività può essere definita come l’attitudine a rompere gli schemi tradizionali di risposta attraverso la libertà. La Creatività è progettare, è gettare in avanti (gettare-pro).

Ma la creatività si manifesta ad una sola condizione: la spontaneità. Viviamo in un ambiente, una societa’ idonea a favorir la creativita’? la scuola , l’istituizione favoriscono lo sviluppo di  questo processo ?c’e da lavorar anche  sul sistema educativo attuale che non insegna un pensiero autonomo critico.  infatti il verbo “educare” nella sua origine latina educere non significa appunto “mettere dentro” ma piuttosto “tirare fuori”. Se qualcuno ci intimidisce, ci preordina qualcosa, ha delle aspettative su quello che facciamo o addirittura ci induce, questo ci condiziona e ci riduce. Favorire l’espressione e la comunicazione mette la Persona in condizione di lasciarsi andare e di inventare i propri codici espressivi, così da manifestare i propri bisogni e i potenziali sommersi. Come dice in una sua stereotipia verbale un ragazzo psicotico: “L’arte non si impara, si sa” . Dar un senso ai comportamenti insensati per comprendere l’unicità e l’essere della persona anche nella malattia e nel dolore. Bisogna valorizzarla  nel gesto in se’, in quello che vorrebbe dire e che non riesce, nel grido silenzioso che vorrebbe. Gesti che vanno ascoltati e compresi per ridare la dignità ai cosiddetti ultimi, indesiderati, ai diversi a coloro che possono salvarci dalla disumanizzazione e al consumismo di questi tempi.
I killer della creatività: le pressioni psicologiche, le regole, il superego, la morale.
Sorveglianza: significa incombere sui bambini, osservarli continuamente questo distrugge l’impulso creativo.
Valutazione: significa infondere un’eccessiva preoccupazione. I bambini non devono preoccuparsi di come sono valutati dagli altri o da quello che pensano gli altri.
Ricompense: la ricompensa e il premio non fanno altro che deprivare il bambino del piacere intrinseco nell’attività creativa.
Competizione: Arrivare a un traguardo, dove si vince e si perde e soltanto uno vincerà. ecco che viene a mancare l’unicità e l’individualità dell’essere che  vorrebbe seguirli proprio ritmo vitale.
Eccessivo controllo. Consiste nel dire ai bambini come cosa devono fare, gestendo la vita del piccolo in ogni suo momento si rischia di far crescere un bambino insicuro e con un potenziale creativo soffocato: quindi l’originalità diviene una forma d’errore e ogni esplorazione una perdita di tempo.
Limitare le scelte: Significa dire ai bambini quale attività dovrebbero intraprendere invece di lasciarli andare dove li porta il cuore e la passione.
Pressione. Consiste nel creare aspettative grandiose intorno alle aspettative di un bambino. Ad esempio l’istruzione formata che costringono piccini a malapena in grado di reggersi in piedi a imparare l’alfabeto creando una vera avversione. Un altro nemico è il tempo negato. Infatti dare spazio e coltivare i propri talenti e le inclinazioni in tempo limitato, determinato, organizzato al raggiungimento di obbiettivi specifici indetti dall’esterno. Quante interruzioni, quanti blocchi vengono creati nel momento in cui il piccolo gioco e ama ciò che fa’. Quante espressioni dai  su andiamo. Smettila, andiamo, non fare cosi, hai sbagliato, sei grande non fare il bambino. C’è una cultura della velocità e del consumo che ti fa’ correre più di una macchina che vuole non farti ascoltare la propria voce, il proprio ritmo, che vuole confonderti e assorbirti nel grande allineamento e crescita economica ma morte creativa.

cerbelloLa creativita’ ha un carattere spontaneo  ma spessoviene imprigionata dalle regole del marketing. Ecco che l’originalita’ viene uccisa o altrimenti viene levigata fino a ottenere una forma  confezione da prodotto inscatolato fruibile alle regole del mercato allora l’arte  che sapore ha?  In musicoterapia e artiterapia si parla di una liberazione del  proprio io dalle sovrastrutture che l’esistenza  ci ha creato.. ecco che bisogna .riappropriarsi e avere coscienza del potenziale creativo  insito in noi fin da bambini  che rende unici i  gesti .l’hic et nunc..la consapevolezza e l’introspezione .

 Chi e’Creativo nell’ arte?E’ colui che rompe le regole estetiche precedentemente formulate, e comunque è geniale a livello cognitivo colui che utilizza chiavi di lettura delle realtà inedite ed anticipative  che gli consentono di vedere al di la dei consueti modelli di percezione e quindi sviluppare idee o invenzioni a partire dalla curiosità dalla intuizione che e l’iniziodelle creatività in quanto permette  di elaborare visioni nuove  e concezioni creative

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