Salvini contro il Cara di Mineo: “Basta solidarietà a spese degli Italiani”

È finita la solidarietà a spese degli Italiani. Così ha tuonato Matteo Salvini in visita al Cara di Mineo, il centro di accoglienza per i richiedenti asilo che, secondo il leader della Lega, andrebbe chiuso oggi stesso. “Non è normale che la Sicilia con un tasso di disoccupazione altissimo faccia arricchire qualcuno col business dell’immigrazione – ha ammonito Salvini – la Sicilia deve trovare lavoro, ma non sulla pelle dei nuovi schiavi. Gli immigrati che scappano dalla povertà, dalla guerra vera, sono i miei fratelli e vanno accolti. La maggioranza di extracomunitari che arriva come immigrato clandestino, però, va riportata a casa sua, la solidarietà a spese degli italiani è finita. I razzisti sono quelli che usano i quattromila migranti del Cara di Mineo per fare i soldi”. Affermazioni che pesano ancora di più a pochi giorni dalla notizia di un’indagine aperta proprio sugli appalti del 2014, 2012 e 2011 del Cara di Mineo, sui quali cala adesso l’ombra del “tutto organizzato”, con gare in cui si sapeva già chi vinceva, appalti poco trasparenti e assunzioni di favore. “Renzi e Alfano si dovrebbero dimettere – ha aggiunto a tal proposito Salvini – o vanno in Parlamento a spiegare date e soldi o devono lasciare e spiegare da chi e come sono spesi i soldi. Il Premier deve rispondere personalmente di questa vergogna”. A far fronte al leader leghista un gruppo di contendenti che ha ribadito invece la necessità di questo centro. “Il Cara dà lavoro!”, hanno sostenuto esponendo delle mutande verdi con la scritta “Matteo stai sereno”.