Sanità a Gela, Gelensis Populus: “Il periodo più brutto di sempre per la città”

Salviamo la sanità a Gela. Tuona così l’appello di Gelensis Populus, dopo aver analizzato la situazione attuale del presidio ospedaliero di Caposoprano che, a detta dei componenti, “sembra stia vivendo il periodo più brutto della sua storia”.

“Da qualche anno – si legge nella nota a firma della portavoce Liliana Bellardita – tutto pare volgere per il peggio. Rispetto a quanto previsto dall’ultimo atto di riordino della rete ospedaliera, poco o nulla sembra corrispondere a quanto l’assessorato regionale ha disposto per il territorio della sesta città dell’isola.

Molti gli incontri e i tavoli organizzati dal Consiglio comunale, dalla Commissione sanitaria e dalle associazioni di categoria e a ogni incontro molte le parole dei vertici dell’Asp. Si è parlato di macchinari di ultima generazione, di reparti da rinnovare e da potenziare, di reparti da inaugurare, ma ad oggi la realtà è ben diversa e lo sappiamo.

La cosa grave è che in città, nell’anno da poco trascorso, sono aumentati vertiginosamente i casi di patologie neoplastiche e parimenti sono cresciuti in maniera esponenziale le patologie di natura neuropsichiatrica che, un tempo, erano relegate a condizioni marginali. Per fare un esempio – continua il comunicato – solo nel 2016 abbiamo assistito a un aumento notevole di casi di suicidio, di depressione e anche qualche grave episodio di matricidio, che hanno fatto del reparto di psichiatria o comunque del reparto di salute mentale uno dei settori sotto i riflettori e su cui è d’obbligo intervenire per potenziarne strutture e personale.

Certamente, il problema principe della sanità gelese è senza dubbio quello delle neoplasie che colpiscono una consistente percentuale della popolazione. Ci preme ricordare che il reparto di Breast unit nel piano sanitario regionale viene previsto per Gela come struttura complessa.

Ad ogni incontro è stato detto che i lavori per consegnare il reparto alla città erano lì dall’essere terminati, ma ancora oggi nulla di fatto. Come gruppo, noi di Gelensis ci siamo sempre battuti per una sanità locale prossima e rispondente ai bisogni del territorio e ora, con più forza, chiediamo alla politica regionale di adoperarsi perché questa struttura venga al più presto consegnata alla città, in quanto presidio fondamentale per attuare un’opportuna politica di prevenzione, di diagnosi e di cura utile per salvare la vita delle donne del nostro territorio.

Sappiamo che il Presidente della Regione – conclude Bellardita – sarà presente a Gela in occasione della Giornata internazionale della Donna e in particolare nel nostro presidio sanitario.

Ci auspichiamo che in quella giornata le battaglie di civiltà e conquista delle tante donne del territorio gelese, impegnate nella raccolta firme e nell’instancabile impegno quotidiano in ospedale, possano finalmente trovare soluzione, legandosi così a tutte quelle lotte di conquista e civiltà che storicamente le donne hanno sempre dimostrato di saper combattere, ma soprattutto conquistare e vincere”.

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