Sanità a Gela, tantissime criticità in ospedale, il Governo spieghi le scelte operate

Chiesto un incontro urgente con il manager dell’ASP di Caltanissetta Carmelo Iacono per conoscere e affrontare le criticità presenti nei presidi ospedalieri dell’intera provincia, in vista anche dei tagli ai danni della collettività e del personale medico, paramedico e ausiliario. A richiederlo sono state le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, congiuntamente alle Federazioni di categoria del pubblico impiego, in merito alle scelte operate dal Governo regionale in tema di politica sanitaria. Un allarme che i sindacati avevano già lanciato nel novembre del 2015, precisando l’esigenza che i soldi destinati all’ASP di Caltanissetta fossero 15mila e non 10mila. In quella occasione, era stato anche evidenziato che il taglio delle risorse economiche, rispetto all’anno precedente, non avrebbe consentito di erogare nuovi servizi, acquistare nuove attrezzature ai presidi sanitari della provincia, stabilizzare i precari ed evitare la mobilità sanitaria.

“Oggi nel bilancio dell’ASP Cl 2 – scrivono in una nota i segretari generali confederali Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro – mancano cinque milioni di euro, con conseguenti tagli alla spesa sanitaria e ai servizi ospedalieri nel comprensorio nisseno. I tagli denunciati andranno a incidere sulla stabilizzazione dei precari, sul punto nascita di Mussumeli, che ancora attende la proroga da parte del ministero della salute, sulla mancata concretizzazione a Gela sia dell’Utin, Unità di terapia intensiva neonatale, sia della realizzazione di una Breast Unit, Unità multidisciplinare di oncologia e di Oncoematologia. Drammatica situazione riferita alla precaria pianta organica anche per gli ospedali di Mazzarino e Niscemi dove, a breve, mancheranno infermieri, assistenti sociali, operatori tecnici e ausiliari. Torniamo a richiedere con forza – conclude il comunicato – che si prendano in carico la persona e le sue esigenze di salute, soprattutto in territori a forte rischio come quello della nostra provincia“.

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