Santa Croce Camerina: adesso i bambini hanno paura delle loro mamme

È passata la paura dell’orco, adesso hanno paura delle loro mamme i bambini di Santa Croce, dopo l’arresto di Veronica Panarello, accusata di omicidio volontario aggravato  e occultamento di cadavere. Una mamma che uccide il proprio figlio lascia sgomenti un po’ tutti, a maggior ragione se ciò avvenisse n un piccolo paese dove tutti si conoscono. I bambini adesso non si sentono sicuri dentro le mura domestiche.  “Siamo tutti umanamente sconvolti, non si può non soffrire per una vicenda del genere”, ha affermato la dirigente scolastica della Falcone-Borsellino, Giovanna Campo. “Come faremo a spiegare ai ragazzi oggi in classe – ha aggiunto la dirigente – che una madre potrebbe uccidere un figlio? Siamo senza parole. Per questo ci siamo rivolti a degli esperti: oggi quattro psicologi dell’azienda sanitaria provinciale incontreranno i docenti e i ragazzi perché anche noi abbiamo bisogno di capire come parlare con gli alunni”. Loris era un bambino ben voluto da tutti, i suoi compagni lo descrivono come un bambino socievole, e raccontano dellla sua felicità per quel 10 in storia che aveva preso il giorno prima della sua morte. “E’ difficile dire al proprio figlio che la famiglia è il luogo più protetto quando accadono queste cose”. Ha detto un’altra mamma. Di fronte all’arresto di Veronica, alcune mamme si sentono risollevate: “L’orco non  potrebbe non esserci piú e noi, è inutile nasconderlo, siamo più tranquille“. Sconcerto in paese, che si è svegliato stamani attonito e che chiede solo di essere lasciato in pace dall’assalto delle telecamere e dai  giornalisti. “Vergona”, le hanno gridato stasera vedendo la donna uscire dalla procura, prima che si dirigesse nel carcere di Piazza Lanza a Catania. E c’è ancora chi dice “per me è una brava ragazza, non ci credo”.  Come in altri casi di cronaca nera, anche l’omicidio del piccolo Loris suscita sul web ondate di odio nei confronti del presunto colpevole, condannato on line sull’onda  dell’emotività. Veronica la cui posizione deve passare ancora al vaglio del gip, è stata letteralmente inondata di insulti sul web: si va dal “come si fa ad uccidere sangue del tuo sangue” al “devi morire”, a chi addirittura grida “ci vuole la pena di morte”. Intanto lei continua a ripetere di aver accompagnato il figlio a scuola, quella mattina del 31 ottobre, e ancora sono tante le domande che ancora non hanno risposta. Perchè Loris è stato ritrovato senza slip? Che fine ha fatto lo zainetto? Ma principalmente, Veronica era una ragazzina e  si era assunta grandi responsabilità troppo presto.