Scavi in via Giacomo Navarra Bresmes, come ripristinare la viabilità? Mulè propone una soluzione

Come ripristinare la viabilità di via Giacomo Navarra Bresmes nell’attesa dell’imminente completamento dello scavo archeologico? Il professore e storico Nuccio Mulè ha avanzato uma soluzione, riportando alla mente ricordi degli anni passati.

“Negli anni Sessanta e qualche decennio dopo – scrive in una nota – si è posto il problema di non chiudere o restringere la carreggiata di corso Vittorio Emanuele, in concomitanza della costruzione di due palazzi prospicienti lo stesso corso, prima quello del Banco di Sicilia e poi l’altro di fronte via Morso, stradina attigua alla piazzetta della palma.

Nei due casi ricordo bene che il marciapiede opposto fu trasformato in carreggiata e ancora di tale provvido intervento rimangono i segni. Ovviamente, a costruzioni terminate fu ripristinato lo stato dei luoghi originario. Adesso, senza avere nessuna pretesa e senza offendere nessuno, mi si permetta di proporre un’idea per ripristinare il traffico in via Giacomo Navarra Bresmes, già da più di due mesi chiusa al traffico veicolare, quella di realizzare la stessa identica cosa fatta per i due palazzi con un intervento, a mio parere, possibile da parte dell’Amministrazione comunale senza che la stessa ‘vada in fallimento’.

Parto dal presupposto – prosegue Mulè – che tra il lampione di piazza Umberto I e Ia via in oggetto ci sono circa sei metri di spazio su cui, allo stesso modo di quando furono costruiti i due palazzi di cui sopra, poter ricavare provvisoriamente una carreggiata a senso unico nord-sud, ovviamente con l’asportazione provvisoria sia di una mezza dozzina di paletti di segnaletica sia della tabella dove è riportata la piantina della città. Intanto, sulla stessa via Giacomo Navarra Bresmes, spostando e accumulando razionalmente la terra di qualche metro verso lo scavo, si può ripristinare debitamente un’altra corsia, anche questa a senso unico in direzione sud-nord, quindi inversa rispetto alla prima.

Alla fine, volere è potere, sempre a mio parere. Sarebbe una soluzione semplice e tale da ricostituire il traffico veicolare, nonostante la presenza dell’area sottoposta allo scavo archeologico su cui si dovrebbe essere celeri a terminarlo. Sinceramente – conclude – non so se è possibile che questo intervento possa esser realizzato, però, almeno chi di dovere ci può riflettere sopra”.