Scerra: una Commissione di indagine per contrastare il fenomeno del randagismo

Una commissione di indagine per comprendere per quale motivo fino a oggi non siano state trovate delle soluzioni per combattere il randagismo. Questa è l’iniziativa che sta portando avanti il consigliere comunale, esponente di Forza Italia, Salvatore Scerra. I recenti episodi di aggressione dei passanti da parte di cani randagi, avvenuti nel quartiere residenziale di Macchitella e non solo, stanno destando non poche preoccupazioni nella popolazione gelese. “Le delibere,  emesse dal sindaco, di divieto di passeggio in alcune zone della città, non hanno senso”, ha detto il consigliere, che ha presentato ieri al consiglio comunale un’interragozione sulle misure adottate dalla attuale amministrazione in materia di randagismo. Il consigliere chiede all’amministrazione come mai il comune “spenda oltre  500 mila euro l’anno per lo stallo dei nostri cani randagi nel canile nisseno Ricara, piuttosto che provvedere a creare un canile nella città di Gela”. Per non parlare delle condizioni di vita che i cani sono costrette a vivere, visto nel cnaile nisseno si sono manifestati molti casi di lesmaniosi. Un centro di sterilizzazione, uno per lo stallo dei randagi e un rifugio sanitario sono le vere necessità della nostra città. “Quello che è mancata finora è una stretta collaborazione tra amministrazione e associazioni animaliste autorizzate”. Ha detto Scerra. Le associazioni animaliste gelesi da tempo chiedono questi servizi per contrastare il fenomeno dei cani abbandonati, che spesso per fame e per sete diventano aggressivi. L’inaugurazione di un centro di sterilizzazione a fine febbraio 2015 era stata annunciata dall’allora assessore all’ambiente Giuseppe Ventura, ma finora nulla di tutto ciò ha avuto realizzazione. “Come mai l’Asp di Caltanissetta non ha dato finora la possibilità di aprire un centro di sterilizzazione in città? Il servizio di accalappiamento cani offerto da Ambiente Italia, e pagato dal comune, perchè non è così efficiente?”. Queste sono le domande che si è posto il consigliere Scerra, che punta ad una stretta collaborazione con le associazioni autorizzate che operano nel territorio gelese. “Solo loro sono in grado di stabilire se un cane dopo la sterilizzazione possa essere reimmesso nel territorio senza il pericolo di rischiare l’incolumità dei cittadini”, ha sottolineato Scerra. La Commissione di indagine diventa uno strumento fondamentale per cercare delle soluzioni di contrasto del randagismo.

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