Scicolone, legale dell’associazione Sviluppo del Golfo di Gela: recuperare il pontile Eni per attracco di navi commerciali e turistiche

 
Sarà l’avvocato Maurizio Scicolone il legale dell’associazione Sviluppo del Golfo di Gela, che  si sta occupando del progetto di recupero  del pontile Eni per l’attracco di navi commerciali e turistiche. La nomina a titolo gratuito è arrivata da Francesco Agati,  presidente dell’associazione Sviluppo del Golfo di Gela.
“I professionisti  hanno  attenzionato la delibera regionale N° 23 del 03.02.2011 dove si obbligano tramite contratto da un lato l’ENI e dall’altro la Regione Sicilia nelle persone, dell’allora Presidente Raffaele Lombardo e dell’altra il Presidente della Raffineria con l’Amministratore Delegato Enimed S.p.a., tra l’altro, «a consentire l’attracco di ogni nave nei pontili» come testualmente riportato a pagina undici della delibera rigo di scrittura undici”. Ha sottolineato Agati.
“Verrà chiesto alle parti interessate – ha detto Agati – che il lato ponente inutilizzato venga ceduto per l’attracco di navi commerciali e catamarani turistici”.
L’associazione Sviluppo del Golfo insieme ad altri illustri professionisti sta già lavorando per un progetto di modifica del pontile.
“Da calcolo estimativo effettuato occorrerà investire solo tre milioni di euro per dotare il lato ponente del pontile di una struttura adeguata agli scopi commerciali e turistici, e così consentire la piena libertà aziendale ad Eni nel lato levante” Ha riferito Agati.
“Verrà utilizzata come progetto di massima – ha continuato Agati – un entrata secondaria ad ovest della raffineria per essere utilizzata da imprenditori, intermediari, e turisti senza intaccare i ritmi della raffineria.”
 “Molti paesi arabi – ha concluso Agati – sono pronti a commercializzare con Gela e sfruttare la sua strategica posizione e la piana seconda per estensione in Sicilia, inoltre, diverse agenzie turistiche mi hanno già contattatto perchè vogliono a Gela un attracco per collegare le isole minori, Lampedusa, Pantelleria, Malta con la Sicilia.  “

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