Scuola: alla fine Renzi decide di “sopprimere” i precari storici

Era stata preannunciato a settembre da Renzi come un piano straordinario rivoluzionario, che avrebbe eliminato il precariato nella scuola. Una speranza si era accesa per tanti docenti inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento. Cioè quelle graduatorie a cui si ha avuto accesso dopo aver superato un concorso o dopo aver seguito il corso abilitante universitario Sissis. Una graduatoria che esiste da più di dieci anni, istaurata e blindata dai precendenti ministri dell’istruzione. Appartenere ad una graduatoria ad esaurimento era un diritto acquisito per legge, che dava la possibilità con il tempo di entrare di ruolo. Intanto si andava avanti con le supplenze. Renzi è da mesi che proclama di svuotare tali graduatorie con l’assunzione in toto dei candidati. “Eliminare la supplentite”, questo è stato il suo slogan. Proprio lui e il ministro dell’istruzione Stefania Giannini, avevano parlato anche di numeri: 150 mila docenti storici delle cosiddette Graduatorie ad esaurimento da sistemare, a cui si aggiungevano gli idonei al concorso del 2012. Avevano parlato anche di un concorso che avrebbe permesso ad altri 40 mila abilitati all’insegnamento di entrare di ruolo. Nel piano triennale, considerando, anche la sostituzione tra il 2016 e il 2019 di insegnanti che andranno in pensione, si arrivavano a cifre come 180 mila insegnanti precari sistemati. Numeri da propaganda. In quanto nulla di tutto ciò si è verificato.  Intanto il tanto sbandierato Decreto Legge è diventato un disegno di legge che verrà ancora ridiscusso in Parlamento. Nella bozza che circola da ieri, non si accennano più a numeri di assunzioni. E sicuramente non saranno tutte quelle annunciate, perchè si baseranno sulle reali esigenze della scuola, dando priorità a chi ha avuto negli ultimi tre anni una supplenza annuale al 31 agosto. Decisione, quest’ultima presa, dopo la sentenza della Corte europeo che rischia di multare l’Italia per la reiterazione dei contratti nella scuola  A settembre Renzi e la Giannini parlavano anche di assunzioni di personale Ata ed Educativo , facenti pare anche questi delle Gae, ma nella bozza di ieri tale categoria non viene più menzionata, nelle assunzioni. Ma la beffa maggiore per i precari storici è la soppressione delle graduatorie permanenti. Per cui chi non verrà assunto, cioè una buona parte, perderà il diritto e la speranza di assunzione futura. L’unico modo per entrare di ruolo diventerà il concorso. Aspetta e spera! Così a migliaia e migliaia di precari, tutti ormai sulla soglia dei quaranta anni, verrà tolto con una legge, un diritto acquisito con legge. Tutto questo ha dell’incredibile, in quanto le legge non dovrebbe essere retroattiva, ma per la scuola lo è. Oggi i precari storici si sono svegliati con una pistola puntata sulla testa, quasi una roulette russa. Chi non avrà la fortuna di essere tra i pochi prescelti a entrare di ruolo a settembre 2015, verrà definitivamente eliminato. Renzi aveva parlato di svuotamento delle graduatorie, e non di soppressione. Questa parola è spuntata ieri. Il governo si aspetti una miriade di ricorsi da parte dei precari, che si vedono ledere i propri diritti, ogni qual volta subentra un nuovo ministro dell’istruzione.