Scuola: ieri stabilizzati 249 precari nisseni. Ecco tutti i numeri. La sede? Caci: aspettiamo la mobilità

È arrivata ieri per 249 precari della scuola della provincia nissena la proposta di assunzione a tempo indeterminato, rientrante nella cosiddetta fase C della Buona Scuola. La stabilizzazione ha riguardato 83  docenti precari della scuola primaria, (parte inseriti in gae e parte nelle graduatorie del concorso ) e 166 docenti della scuola media inferiore e superiore (la maggior parte inseriti in Gae). Ventinove invece gli insegnanti di sostegno stabilizzati. Con questa fase, che ha visto arrivare proposte di assunzione a 48.794 docenti di cui un centinaio riaguarda i precari gelesi, si è concluso il piano assunzionale previsto dalla legge 107/2015 Buona scuola, che ne ha escluso finora i docenti della materna e i docenti personale educativo. Nelle prime fasi i docenti nisseni che hanno avuto un contratto a tempo indeterminato sono stati 94 (fase 0 e A), mentre la fase B non ha riguardato nessun precario nisseno, ma solo l’assunzione di 3 docenti nelle discipline musicali, inseriti nella gae della provincia, ma provenienti da altre parti di Italia. Per la fase B i posti vacanti nel nisseno erano 26, ma sono rimasti vacanti per graduatorie esaurite nelle discipline musicali. I precari nisseni prima del piano C di assunzione erano 1396 suddivisi in 417 scuola dell’Infanzia, in 385 scuola primaria ( di questi 83 hanno avuto stabilizzazione ieri), 212 scuola media inferiore e 382 scuola media superiore. Nell’assegnazione della provincia il governo ha cercato di rispettare per l’anno scolastico in corso 2015/2016, la scelta della provincia che nella maggior parte dei casi è coincisa con quella di residenza. Ma che ne sarà di questi neo assunti dal prossimo anno? Lo abbiamo chiesto a Emanuele Caci, segretario della Cisl scuola. “I precari assunti ieri dall’anno prossimo parteciperanno alla mobilità straordinaria, questo potrebbe tradursi in una emigrazione forzata, in quanto in questo procedimento avranno la precedenza nella scelta della sede definitiva gli insegnanti assunti in precedenza, compreso quelli della fase 0 e A”. In poche parole la maggior parte di questi neo assunti saranno destinati nelle città del nord. “È il caso del sostegno, ieri sono stati assunti 29 precari nisseni appartenenti  alle varie aree, ma nella fase 0 e A ne erano stati assuni 18 di insegnanti nisseni di sostegno, che sono stati destinati al nord, è molto probabile che questi faranno domanda di mobilità per riavvicinarsi alla famiglia e avranno la precedenza su quelli assunti con la fase c”. Il sindacalista comunque ha espresso un  parere positivo sulle assunzioni. “Non si può che esprimere soddisfazione quando si assumono i lavoratori”, ha detto Caci. Ma la legge ha escluso anche i precari inseriti in seconda fascia come quegli insegnanti abilitati con il Tfa, o con la Scienze della Formazione primaria. “Abbiamo avviato un ricorso al Tar a favore di questi precari ingiustamente esclusi”. Ha detto il sindacalista che ha sottolineato come nella elaborazione della Buona scuola le categorie sindacali siano state completamente esclusi. ” Abbiamo contrastato fin dall’inizio, la legge 107/2015, sia per le ragioni di merito che di metodo, ma non siamo mai stati ascoltati”. È evidente che l’80% dei neoassunti di ieri sarà destinato a emigrare. Nella scuola è così c`’è chi è costretto a “salire” e chi  continua ad accumulare punteggio per aver la possibilità di “scendere”. Gli insegnanti del sud continueranno a invadere le scuole del nord. La Fase c, con formazione di organico funzionale, non permetterà più di ottenere supplenze per chi fa parte della seconda fascia delle graduatorie. 
 
Tagged with: