Scuola “Pirandello”, è scontro tra Lucio Greco e Angelo Fasulo

È polemica fra il Sindaco Angelo Fasulo e l’esponente del centrodestra Lucio Greco sulla restituzione dell’istituto “Luigi Pirandello” alla città. Proprio nei giorni scorsi, infatti, la posa della prima pietra per la struttura scolastica adiacente al Museo Archeologico che rischiava la demolizione. Sull’argomento non se le mandano di certo a dire i due rivali alla corsa per le prossime elezioni amministrative. “Si grida al miracolo per ogni atto dovuto che viene presentato come impresa titanica – ha tuonato Greco – l’apertura del teatro Eschilo dopo trentotto anni con i relativi interventi e progetti che hanno gravato sulle casse comunali; i lavori sul lungomare per i quali sono stati pagati tre tecnici che hanno presentato altrettanti progetti e adesso il progetto sull’edificio storico che ha ospitato il primo circolo didattico Pirandello. Ma che posa della prima pietra, si tratta di un istituto costruito quasi un secolo fa, di un progetto di cui si parla da sei anni e di una scuola che è chiusa da quasi sette anni. Le solite dinamiche dispendiose delle amministrazioni di centrosinistra che, passando sopra ai loro errori e negligenze, presentano alla città i risultati finali omettendo i passaggi intermedi nei quali sono comprese spese inutili, disagi per i cittadini e tempi morti per l’attività amministrativa. Perché avviare i lavori ricorrendo alla Cassa depositi e prestiti è un espediente tristemente noto alle amministrazioni locali e regionali di centrosinistra. La delibera 1644 del 23 giugno 2014 parla chiaro. In un primo momento, con Crocetta sindaco, era stato richiesto un prestito di sei milioni di euro per la demolizione e la ricostruzione dell’edificio – ha continuato Greco – subito erano partiti gli incarichi ai progettisti che hanno eseguito la loro prestazione d’opera. Poi l’intervento di contenimento della spesa del Governo centrale ha imposto un’inversione di tendenza con l’assegnazione di una somma pari a due milioni e novecentoquattordici euro che poté coprire solo un intervento di ristrutturazione e adeguamento alle norme di edilizia scolastica. Tutto questo è avvenuto in sette anni e le perizie  sismiche e statiche non sono servite, visto che, nel frattempo, i progetti sono stati ridimensionati, ma i tecnici che hanno lavorato ai primi progetti sono stati pagati a suon di centinaia di migliaia di euro. A questi si aggiunga un milione e seicentomila euro spesi per la locazione del Palazzo Pignatelli, dove sono stati ospitati gli alunni appartenenti a un  bacino di utenza lontano dalle loro abitazioni e disagevole per le famiglie. Ecco quanto ci costano gli errori di questa amministrazione”. Puntuale la replica del Sindaco Fasulo: “Solo al candidato Greco può venire in mente di dare una lettura negativa sulla riapertura di un edificio scolastico, chiuso per l’appunto da otto anni e che finalmente viene restituito alla città. Si documenti meglio Greco, forse troppo impegnato nella campagna elettorale e magari si accorgerà che l’affitto pagato per i locali dell’Opera Pia era solo quello relativo ai locali dell’Ufficio del Lavoro e che questa amministrazione, durante il suo mandato, ha azzerato gli affitti di immobili privati. Riguardo inoltre all’attenzione data alla qualità dell’istruzione – ha continuato Fasulo – si informi il candidato Greco con tutti i dirigenti scolastici, parli con loro delle tante attività organizzate in collaborazione con il Comune e della presenza fattiva e concreta dell’Assessorato all’Istruzione e ai Servizi Sociali. Si informi, si documenti e vedrà che cambierà idea e magari, la prossima volta, non si presterà più così facilmente a queste operazioni di ‘sciacallaggio elettorale’ che mortificano il livello dello scontro politico e offendono i cittadini. Al confronto sulle idee siamo sempre pronti – ha poi concluso il Primo cittadino – attendiamo fiduciosi proposte e programmi su cui dialogare”.