Scuola, precariato viola le norme europee. Rocco Trainiti: un migliaio di precari nisseni potrebbe essere assunto dopo la sentenza di oggi.

Saranno circa mille i precari nisseni che potrebbero trovare una stabilizzazione dopo la sentenza emessa oggi dalla Corte di Giustizia europea. Questo è quanto dichiarato d Rocco Trainiti, rappresentante della Cgil scuola di Gela.

Si tratta dei docenti e personale Ata che hanno prestato più di 36 mesi di servizio nella d scuola, con contratti a tempo determinato ritenuti illegittimi dalla norme europee, e che da oggi avrebbero diritto ad assunzione,  o a risarcimento se nel frattempo hanno trovato lavoro in altri settori. “È una sentenza attesa – ci ha detto Rocco Trainiti – ma anche una vittoria dei sindacati che hanno portato avanti tramite l’Anief, i ricorsi che richiamavano le norme europee contro gli abusi dei contratti a tempo determinato” Una sentenza che già l’Italia si aspettava e che ha fatto sì che Renzi pensasse alla riforma della Buona Scuola, che dovrebbe assumere ,entro il 2016, 150 mila precari delle graduatorie permanenti ad esaurimento, le cosiddette Gae “Con la sentenza di oggi –  ha asserito Trainiti – avranno diritto all’assunzione anche coloro che, pur appartenendo alle seconde e terze fasce, hanno avuto supplenze tutti gli anni, e in tutta Italia saranno circa 10 mila” La  Corte di Giustizia Europea darà ragione ai precari, ma dovranno comunque essere i giudici del lavoro italiani, adeguandosi alla decisione comunitaria, a pronunciarsi per i risarcimenti o le stabilizzazioni, anche perchè i precari che sono stati in cattedra più di tre anni è tra le 250 e le 300 mila persone. In Europa questa volta si gioca una partita cruciale per il diritto di tutti i cittadini, non solo dei lavoratori precari della scuola: si deciderà però se le ragioni di un fantomatico dissesto finanziario in un determinato momento storico possono valere più dello stato di diritto.

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