Se fossi stato un turista.

Dopo la suggestiva serata alle Mura Timolontee regalataci dall’Associazione Triskelion e dopo il risveglio di una grossa parte della città che dalle Mura ha tratto un misto di orgoglio e compiacimento ci si chiede ( o me lo chiedo) perché in quella stessa serata non si siano valorizzati altri luoghi. Luoghi che hanno lo stesso peso storico- archeologico, luoghi che dovrebbero essere centro propulsore di iniziative volte a far conoscere e riconoscere il nostro patrimonio artistico.

Se fossi stato un turista avrei acquistato una cartina di Gela e  avrei scoperto che proprio a  Gela c’è tanto da vedere. Se fossi stato un turista avrei  saputo che il 21 maggio si organizza, ormai da dodici anni, la Notte Europa dei Musei e che l’Associazione Triskelion insieme a Cantiere Gela, Casa del Volontariato, patrocinata dal Museo Archeologico Regionale  di Gela e dall’Assessorato Regionale Dipartimento per i Beni Culturali e dell’Identità Siciliana hanno organizzato ,proprio per questa occasione, una passeggiata alle Mura Timolontee (esempio straordinario di fortificazioni militari). Se fossi stato un turista avrei partecipato e avrei ascoltato con entusiasmo il silenzio che precede Eschilo e la voce di Archistrato e Timoleone, mi sarei fatto emozionare dalla “graziosa” Luna che quella sera Gela rischiarava.

 Se fossi stato un turista avrei scoperto che a Gela c’è anche un Museo Archeologico Regionale dove si conservano reperti ceramici, bronzei e numismatici. Secondo Tucidide (nientemeno), Gela fu la prima colonia rodio-cretese fondata in Sicilia.

Se fossi stato un turista avrei voluto conoscere le collezioni Navarra e Nocera, avrei voluto vedere la nave mercantile, avrei voluto apprendere la storia del suo ritrovamento, avrei potuto immaginare quella famosa battaglia tra Cartaginesi e Romani.

Se solo fossi stato un turista avrei voluto visitare il Parco delle Rimembranze, avrei voluto vedere l’unica colonna superstite dell’Opistodomo del tempio dorico dedicato ad Athena. Dicono, gli indigeni, sia bella e che da lassù si riesca a godere di una gran vista. Escluso il petrolchimico, si intende.

Se solo fossi stato un turista avrei trovato chiuso. Avrei perso un’occasione. Ma per merito di chi?

La serata alla Mura è stata, forse, il più alto esempio di come le Associazioni mosse solo dalla propria passione e volontà riescano a rendere vivi luoghi che altri non hanno saputo rivalutare. La passeggiata potrebbe essere un tentativo di rinascita, un monito, un esempio di come se uniti per il bene comune si possa rivalutare tutto ciò che Gela ha da offrire. Sarebbe stato bello vedere tutti i siti archeologici di cui Gela dispone aperti, vivi, come le Mura. Se fossi stato un turista mi sarei dovuto accontentare “solo” delle Mura.

Per fortuna non sono un turista.

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