Sebastiano torna a sorridere, rimosso il suo tumore all’Ospedale di Sidney. La battaglia ancora continua

Per lui si è attivata una gara di solidarietà da tutta Italia e anche dall’estero, e Sebastiano sta potendo avanti la sua battaglia contro il tumore. A Sidney Sebastiano ha affrontato un’intervento che è durato ben 14 ore, 7 ore in più di quelle previste dal dottore. 

Ha scritto ieri il papà nella sua pagina facebook “Sebastiano sta muovendo le mani e le gambe e respira da solo. È fantastico“.

Oggi Sebastiano in quel letto di ospedale è sorridente nelle foto postate su facebook dal padre.

Solo pochi mesi fa, Sebastiano conduceva una vita simile a quella di tanti altri adolescenti. Un giorno di ottobre viene colpito da un fortissimo mal di testa, allora viene portato all’ospedale. Qui, i medici gli diagnosticano una neoplasia al cervello.

Il suo purtroppo era tumore rarissimo alla ghiandola pineale, il tumore del parenchima pineale. Diverse le  visite a cui Sebastiano è stato sottoposto in tutta Italia, da Acireale a Messina, da Milano a Roma, ma poche le speranze di sopravvivere a questo terribile cancro.

Ma il padre di Sebastiano, Giovanni non si dà per vinto e grazie ad uno dei tanti medici incontrati nel percorso di diagnosi della malattia, scopre che è possibile operare il ragazzo  al Centre for Minimally Invasive Neurosurgery, a Sidney. Lì opera dottore Charles Teo, medico considerato come un guru in questo campo scientifico. Ma i costi dell’operazione sono esorbitanti e si aggirano sui 70mila dollari. Una somma di denaro che il padre di Sebastiano non possiede, purtroppo.

Così, il 7 novembre, dopo un mese da quel mal di testa che ha portato la famiglia a scoprire il cancro, il padre lancia una raccolta fondi sulla piattaforma Go fund me che poi diffonde sui social media per chiedere aiuto: senza quei soldi, il ragazzo va incontro alla morte.

In tantissimi hanno risposto al suo appello, anche da Gela si è attivata una grande solidarietà. A distanza di pochi giorni dall’intervento, mancavano ancora 30mila euro per raggiungere l’obiettivo dei 70mila necessari a pagare la clinica. Grazie ad una gara di solidarietà e alla diffusione del suo appello online vengono tuttavia raccolti in 24 ore.

Il padre ha espresso la sua gratitudine. Il percorso di cura del ragazzo non si è ancora concluso, per cui la raccolta fondi per aiutare questo ragazzo a ricominciare a vivere una vita normale continua.