Sedici anni e quattro mesi a Vincenzo Valente. Aveva sgozzato il fratello due anni fa

Sedici anni e quattro mesi per Vincenzo Valente il fratricida che nel primo settembre del 2013 ha  sgozzato con un coltello da cucina il fratello minore Alessandro, al culmine di una violenta lite, sotto la loro abitazione, sita tra via Benedetto Bonanno e Via Nicolò Minardi. Il delitto si è realizzato in pieno giorno, Vincenzo arrivò con la propria auto nell’abitazione del padre in cui viveva anche il fratello e la famiglia. Tra i due scoppiò una lite furibonda prima a casa e poi per le strade, dove si è consumato il delitto.  Il Gip Veronica Vaccaro, al termine di un processo con rito abbreviato, ha accolto la richiesta del pm Serafina Cannatà che aveva chiesto per Vincenzo proprio  16 anni e quattro mesi. Il Gup ha disposto un risarcimento di 300 mila euro alla moglie e alla figlia di tre anni. Dopo aver ucciso il fratello  Vincenzo andò a casa ad aspettare i carabinieri che lo arrestarono con l’accusa di omicidio volontario. Vincenzo ha più volte  mostrato  pentimento,  tanto da dire che era meglio se fosse rimasto ucciso lui. L’avvocato difensore ha cercato di portare avanti la legittima difesa, cercandole attenuanti della provocazione da parte del fratello