Seduta comunale: protesta dei diversamente abili. Due le mozioni affrontate

Due le mozioni affrontate nel consiglio comunale che si è tenuto ieri sera: la questione del porto rifugio e la riduzione del gettone di presenza.  La caduta del numero legale, la prima da quando si è insediata la nuova amministrazione,  ha impedito di  trattare le altre mozioni all’ordine del giorno. Seduta dagli animi infuocati per la protesta da parte de alcuni diversamente abili che da due mesi non riescono più a raggiungere il posto di lavoro, per la sospensione del servizio di trasporto. “I disabili non si toccano”, hanno gridato i diversamente abili. Il servizio trasporto infatti è fermo dopo che la cooperativa Matusalemme che ha vinto l’appalto con oltre il 40% di ribasso ha rinunciato. “Dobbiamo individuare ancora un’azienda che sia ingrado di dare il servizio con la massima trasoarenza”, ha detto il primo cittadino Domenico Messinese. A contrastare il sindaco diversi consiglieri comunali. Sandra Bennici ha abbandonato l’aula in protesta sedendosi accanto ai diversamente abili. “Si è finita la campagna elettorale”, hanno gridato al sindaco i consiglieri Romina Morselli e Sara Bonura. In contrasto con il sindaco anche i consiglieri Salvatore Gallo, Guido Siragusa, Maria Pingo. Dopo una lunga sospensione del consiglio comunale dovuta alla protesta, si sono affrontate la questione porto e riduzione di indennità e gettone di presenza. Per il problema porto rifugio, mozione presentata dai consiglieri del Pd, verrà istitutito un gurppo di lavoro formato da Amministrazione Comunale, Consiglio Comunale e il Comitato Porto del Golfo Di Gela che farà da vigilanza e promuoverà tutte le iniziative legate al porto. Un incontro è previsto per il 14 ottobre a Palermo per affrontare la questione davanti alla Commissione regionale Ambiente. Accolta anche la mozione presentata dai consiglieri di Gela Città Cristian Malluzzo, Giovanni Panebianco e Angela Di Modica. I tre consiglieri hanno presentato la proposta di ridurre le indennità del sindaco e degli assessori del 40%, del presidente del consiglio del 30%, e 20% per i consiglieri comunali. La mozione è stata appoggiata dai consiglieri cinque stelle e Carmelo Casano.  In contrasto invece il  consigliere del Polo Civico Guido Siragusa, secondo cui la riduzione di indennità per sindaco e assessori, andrebbe a compomettere la qualità del lavoro. Anche il consigliere Vincenzo Cascino ha parlato di populismo. Alla fine sulla riduzione di indennità deciderà la Giunta. 
 

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