Sequestrato un capannone di ricambi di via Settefarine: ritrovate parti di mezzi di dubbia provenienza

Sequestrata dalla Polizia di Stato di Gela  una rivendita di ricambi auto sita in via Settefarine. L’operazione è avvenuta ieri, nell’ambito di un servizio svolto per la  prevenzione e repressione dei reati come  furti di auto e motocicli. È intervenuto il personale della Sezione Investigativa del Commissariato in sinergia con il coordinamento della Procura della Repubblica di Gela.

 In particolare  all’interno di un capannonne di autoricambi sito  via Settefarine, chiuso da due anni,  sono state ritrovate  centinaia di parti sia meccaniche che elettroniche di autovetture, prive di regolare documentazione di origine, e pertanto di probabile provenienza furtiva.

Nell’occasione l’intero capannone è stato posto sotto sequestro e il proprietario M. N., gelese di 46 anni è stato denunciato per il reato di ricettazione. 

Come è emerso dai primi accertamenti, alcuni dei blocchi motori analizzati, presentavano evidenti segni di punzonatura nella parte del codice numerico ed inoltre sono state ritrovate, abilmente occultate sotto altro materiale, numerose centraline elettroniche prive della prevista documentazione. Sono in corso attive indagini per verificare la provenienza del materiale ritrovato nonché eventuali collegamenti con la “base operativa” sequestrata il  2 maggio maggio scorso dalla Polizia di Stato di Gela. 

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