Sequestro beni contraffatti, donazione a Gela famiglia

Undici borse e ventitrè paia di scarpe contraffatte, rigorosamente smarchiate, donate all’associazione di volontariato Gela Famiglia. È questo il risultato dell’operazione di sequestro, effettuata il 26 agosto scorso, dalla Guardia di Finanza di Gela in collaborazione con la Polizia municipale della città. I beni sono stati confiscati al mercatino settimanale e a piazza Delle tre porte. Stamani si è tenuta la conferenza stampa sulla presentazione dell’iniziativa. “È la prima volta – ha dichiarato Giuseppe Montana, comandante della Polizia municipale – che si dà un valore sociale al bene contraffatto sequestrato, destinandolo alle associazione di volontariato. Finora i beni sono stati sempre distrutti». Dall’inizio dell’anno sono stati sequestrati oltre 6000 beni. Purtroppo in molti si essi non è possibile eliminare le effigi. ” Le operazioni di sequestro- ha detto Massimo De Vita, Capitano della Guardia di finanza – hanno ridotto notevolmente il fenomeno della contraffazione, che nella nostra città si è limitato alla commercializzazione. Fortunatamente qui non vi sono nè magazzini, nè produzione di tali beni». Gela è al centro di un crocevia tra Catania e Agrigento, luoghi da cui provengono i falsi. È ovvio che l’acquisto di tale merce alimenta un mercato nero, di sfruttamento dei lavoratori. “I primi attori a contribuire alla riduzione del fenomeno – ha sottolineato De Vita – devono essere i cittadini che acquistano un falso, che spesso non è di qualità. Purtroppo la domanda di tale tipo di mercanzia è molto alto, senza pensare che dietro vi sono delle organizzazioni criminali che utilizzano pessimi materiali, eludendo il sistema di tassazione”. Dal punto di vista morale e etico, chi acquista un falso si rende colpevole allo stesso livello di chi materialmente produce e vende tali prodotti.

Tagged with: