Sequestro Muos: violati i sigilli? Sentiti rumori e viste persone

Sarebbero stai violati i sigilli sul cantiere del Muos, sequestrato il primo aprile del 2015 dalla Procura della Repubblica di Caltagirone. Questa sarebbe  la segnalazione arrivata da un attivista no muos alla magistratura calatina. L’impianto non avrebbe  pìu la stessa disposizione delle parabole rilevata al momento dell’esecuzione del sequestro da parte dei carabinieri, e all’interno ci sarebbero automezzi e  persone. Un video di  Yoiu Tube, pubblicato sulla pagina Facebook No Muos, del  14 febbraio 2016, dimostrerebbe come  nonostante il sequestro, una delle tre parabole risulterebbe direzionata diversamente rispetto alla data ed ai mesi successivi al sequestro; inoltre sentito  un forte rumore di motori accesi proviene dall’interno dello stesso, segno che evidentemente qualcuno accederebbe liberamente e dispone di piena libertà d’azione. A ribadirlo è stato, secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, anche battagliero Giuseppe Maida che nelle settimane scorse , in attesa della sentenza del Consiglio di giustizia amministrativo, ha tappezzato la cittadina di Niscemi con manifesti giganti e locandine per sintetizzare i nove anni di lotta per proteggere la sua città, Niscemi.  Maida ha riferito, secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, di aver notato “una delle tre parabole del Muos indirizzata verso sud, quando in passato tutte e tre erano rivolte e allineate verso est”.