Serata magica ieri sera alle Mura Timoleontee. Una visita guidata con dei ciceroni d’eccellenza… Eschilo, Archestrato, Timoleone…

Le Mura come non si erano mai viste… Ad accogliere il gran numero di cittadini desiderosi di respirare arte e cultura, le vestali greche  belle, sinuose, che con le loro torce hanno reso l’atmosfera carica di storia e mistero…Suggestivo lo scenario, fatto di fiammelle che danzavano lungo tutto il percorso, la temperature mite, la luna piena protagonista da millenni di una storia raccontata fino ai giorni nostri…il rumore dei passi sull’erba secca, il bisbiglio continuo della gente che commentava le bellezze delle nostre Mura…e poi al suono dei tamburi, si fa silenzio ed ecco che parla Eschilo con la sua tunica lunga fino ai piedi, con il tono solenne di chi, secoli fa ha visto il nostro stesso tramonto, di chi ha amato la terra che è quella che ci ha visti nascere.

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E poi è stato il turno di Archistrato…e poi Timoleone…Gela raccontata in modo teatrale con uno stile alla portata di tutti.  La Compagnia dei ragazzi del Gruppo Geloi è stata all’altezza di trasformare una semplice visita guidata in un evento ricco di phatos, emozione e bellezza. Ecco cosa vedevano i nostri avi dalle Mura…Bellezza. Un promontorio che si affaccia sul mare, protagonista di tramonti mozzafiato, di colori brillanti e lucenti e come sottofondo lo sciabordio delle onde che si infrangono sulla spiaggia tanto amata da Eschilo.

E dopo tanti secoli, Gela gode dello stesso paesaggio…forse oggi manca la capacità di guardare le stesse cose con gli occhi della meraviglia e dello stupore. Si è persa la curiosità di osservare semplicemente il bello che ci circonda e ricavarne giovamento per lo spirito.

Questa iniziativa, organizzata dall’Associazione Geloi Triskelion, Cantiere Gela, Casa del Volontariato, patrocinata dal Museo Archeologico Regionale  di Gela e dall’Assessorato Regionale Dipartimento per i Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, risveglia in un popolo, l’orgoglio della propria discendenza, la voglia di riscoprire il “vecchio” per capire il “presente” e migliorare il “futuro”.

E’ vero che la storia dell’umanità è fatta di cicli e ricicli storici, di periodi di splendore e di decadenza. Bisogna fare in modo che questo per noi sia il ciclo della rivalsa, siamo eredi di un passato glorioso e abbiamo la responsabilità di rendere omaggio ad un territorio che ancora può darci tanto. Il passato ritorna…e ritorna nei panni di Vincenzo Interlici che con il suo dialetto semplice da contadino, racconta la scoperta di quelle “quattro pietre” come le chiamava sua moglie, ma che sarebbero state riconosciute come le Mura Timolontee.

 

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Presenti all’ultimo evento che chiude una serie dedicata alla cultura, il Sindaco Messinese, il consigliere Sara Bonura, gli assessori Morello e Siciliano, il direttore del Museo Ennio Greco, il presidente del Kiwans Club Emanuele Salafia.

E per concludere, un inciso del prof, Biagio Pardo che ha vestito i panni di Timoleone….Vogliamo vedere rappresentate a Gela le tragedie di Eschilo, sarebbe lo scenario più naturale dove rendere omaggio ad uno dei più grandi drammaturghi della Grecia antica.

 

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