“Servizio e speranza”, la parola al nuovo Vicario Foraneo, don Michele Mattina

Un impegno preso in nome del servizio a Dio e alla Comunità. Così don Michele Mattina, già parroco della chiesa Sant’Antonio, ha commentato la sua elezione a nuovo Vicario Foraneo di Gela.

Nominato con un ampio consenso, don Michele ha preso il posto di Monsignor Grazio Alabiso, dopo trent’anni di servizio. Una novità, quella voluta dal Vescovo Rosario Gisana, che per la prima volta ha visto direttamente i sacerdoti votare ed eleggere il proprio Vicario all’interno di ogni Comune della Diocesi. “È un compito abbastanza impegnativo che si aggiunge al lavoro nella comunità parrocchiale di Sant’Antonio – ha affermato don Michele – è un compito che ho accolto nello spirito del servizio. Oltre a esprimere la mia disponibilità nei confronti del nostro Vescovo, ho assunto in questo modo anche un impegno alla ricerca di quella comunione che non è mai realizzata in pienezza con gli altri confratelli e con le nostre comunità parrocchiali. Solo in questo modo potremo ancora una volta presentarci davanti alla nostra città come testimoni e servi di quella gioia che solo il Vangelo può dare all’essere umano”. Una nomina che ha emozionato l’intera cittadinanza, legata da circa quarantatré anni a don Michele e riconoscente del suo impegno profuso nei confronti delle famiglie e dei ragazzi. “Gela ha bisogno di tanta, tanta speranza – ha continuato il nuovo Vicario Foraneo – ma una speranza che deve comunque avere i piedi per terra. Noi non abbiamo i mezzi e gli strumenti per creare posti di lavoro, ma certamente abbiamo il compito di dover essere coscienza critica di questa nostra realtà sociale. Il nostro compito è quello di richiamare le istituzioni e i datori di lavoro alla cura del servizio. La nostra città, come tantissime altre nel sud e nel nord Italia, ha bisogno di rinverdire questa speranza e questo possiamo farlo cercando di cambiare rotta, seppure occorra tanto tempo. La centralità della persona viene prima dell’economia. È proprio questa centralità dell’essere umano che porteremo avanti nelle realtà parrocchiali e sociali”. A don Michele Mattina, dunque, l’augurio e l’affetto della comunità gelese e la piena disponibilità da parte dell’Amministrazione comunale ad agire per il benessere della città e, soprattutto, dei più bisognosi.