Sfiducia a Messinese, c’è la firma di Alessandra Ascia: “Se il sindaco non collabora, nel 2018 andrà a casa”

Un atto finalizzato al bene della città. Ha motivato così Alessandra Ascia, presidente del Consiglio comunale di Gela, la sua firma alla mozione di sfiducia al sindaco Domenico Messinese avviata dal Movimento Cinque Stelle.

“Non si tratta di un’iniziativa avversa alle posizioni del Consiglio, anzi – ha spiegato la Ascia – il presidente ha il compito di filtrare i rapporti fra l’amministrazione e l’assise civica e di mediare quelli con i gruppi consiliari. Ho il compito principale di tutelare i diritti e le prerogative dei consiglieri, garantendo l’esercizio effettivo delle loro funzioni e curando l’osservanza e la corretta interpretazione del regolamento”.

Una firma che ha voluto rappresentare l’organo consiliare nel suo insieme.

Alessandra Ascia ha fatto riferimento anche alle mancanze dell’amministrazione, partendo dagli incontri romani nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, ai quali l’ufficio di presidenza non è mai stato invitato a partecipare.

L’ho fatto a nome dei ventinove consiglieri comunali che purtroppo sono in ginocchio di fronte a questa amministrazione incompetente – ha continuato – il problema adesso è se il sindaco capirà realmente che deve cercare aiuto e collaborazione dal presidente del Consiglio in primis e dal consiglio comunale dopo. Se non lo farà – ha concluso la Ascia – quasi sicuramente entro giugno 2018 sarà lui ad andare a casa“.