Sfiducia a Messinese solo strumentalizzazione elettorale. Pingo ritira la sua firma

La mozione di sfiducia al sindaco non è altro che una strumentalizzazione elettorale fatta da chi da una parte firma la mozione dall’altra apre trattative personali con il sindaco e la giunta comunale per un nuovo assetto del governo comunale. Questo quanto affermato dal consigliere del Megafono Maria Pingo che ritira la sua firma sul documento di sfiducia al sindaco dopo la conferenza con i capigruppo che si è tenuta il 18 ottobre scorso. “

“Qualche forza politica vorrebbe utilizzare questa sfiducia al solo scopo elettorale e propagandistico. Non condivido assolutamente questo modo di operare e ritengo che la mozione di sfiducia da me sottoscritta era ed è un atto di alto significato politico importante per il bene della città.” ha aggiunto il consigliere.

“Per questo motivo – ha continuato-  ritengo che in vista delle prossime elezioni regionali non sia utile ma altamente nocivo per la cittadinanza di parlare di mozione di sfiducia tralasciando la trattazione di atti amministrativi funzionali importanti come non Enzo della scuola primaria, il servizio nei confronti dei diversamente abili e gli aiuti straordinari alle famiglie disagiate che diversamente verrebbero trattate da un commissario ad acta Che cercherà la quadratura dei conti non il bene della città.”

Il consigliere per cui chiede che venga depennata la sua firma  dall’atto di sfiducia al sindaco presentata il 27 settembre prossimo.