Sfruttamento sessuale e lavorativo stranieri: il comune di Gela aderisce al progetto Fari 2.0

Il comune di Gela ha aderito al progetto Fari 2.0 della cooperativa Proxima che si occupa del contrasto allo sfruttamento lavorativo e sessuale degli stranieri.
Gli operatori della cooperativa, presente da 13 anni nella Sicilia orientale hanno già riscontrato nelle campagne tra Gela e Vittoria, casi al limite della tratta.

L’inziativa in collaborazione con il settore dei Servizi sociali, si affianca allo sportello Anghelas che presta assistenza ai soggetti più deboli. Nessun costo aggiuntivo per l’amministrazione in quanto il progetto è finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità nell’ambito del programma unico di emersione, a favore dei migranti e dei cittadini italiani.

Previsto un periodo di formazione per i dipendenti del settore Servizi Sociali e la presenza di due mediatrici, una nigeriana ed una romena.Sarà anche garantita assistenza per spostamenti ed iter burocratici. Previsto anche un servizio Solidal Transfer, per far emergere lo sfruttamento.