Sgomento in città per la morte di Gianluca: “Nessuno merita di morire così”

È un lunedì tristissimo quello di oggi per la città di Gela. Un giorno che moltissimi non avrebbero mai voluto vivere.

È arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia della morte improvvisa del giovanissimo Gianluca Caterini, un ragazzo conosciuto in città e ben voluto da quanti lo conoscevano e si affollano i ricordi, turbati da sgomento e dolore.

Lo chiamano “fratello” gli amici nei loro messaggi di addio. “Sono senza parole – scrive qualcuno – non credo ancora a tutto ciò, ne abbiamo passate tante insieme. Voglio ricordarti cosi, fratello mio: non muore mai sulla terra chi vive nel cuore di chi resta”.

E ancora: “Nessuno merita di morire e in questo modo, poi, ogni parola è troppa e priva di senso. La morte di un uomo mentre lavora è profondamente ingiusta e disarmante per la nostra mente ed il nostro cuore. Un abbraccio a chi lo ha amato e lo amerà”.

“Sono sconvolta, l’ho visto crescere e non riesco  a crederci. Mi dispiace tantissimo”.  Un amico solare e sorridente, Gianluca, un ragazzo con cui scherzare e sentirsi subito meglio. Era diventato papà da anni, lui che per lavoro era andato via da questa terra. Sono tanti i commenti di rabbia e indignazione a riguardo. “Un’altra giovane vita costretta a scappare per lavoro che ha trovato la morte”.

Sebbene ogni emozione in questi casi faccia da padrona a sfoghi e cordoglio, rimane lo strazio di una famiglia distrutta da una perdita ingiusta e prematura, che difficilmente troverà pace e rassegnazione. Il silenzio in questi casi è, senza retorica, l’unica cosa ‘da dire’.