Si è concluso “Gela 48 ore”, tanti progetti per la città: biodepurazione, bonifiche, democratizzazione dell’acqua

Cala il sipario sul progetto dell’Università tecnica di Berlino “Gela 48 ore”.

Ieri serara conclusiva insieme ai ricercatori e agli studenti stranieri che hanno realizzato il progetto “Gela Conscious City”. Piazza Umberto e il lungomare Federico II sono stati solo alcuni dei luoghi urbani in cui gli allievi del professor Raoul Bunschoten, docente di Piani Urbani Sostenibili e Design Urbano all’ateneo tedesco, hanno incontrato i cittadini, somministrando loro dei questionari e aprendo anche dibattiti sul loro modo di vedere la città.

Una due giorni di presentazione dei progetti che ha visto ieri, nel momento culminante dell’iniziativa, la partecipazione di numerosi gelesi all’ex Convento delle Benedettine. Workshop, confronti e negoziazioni hanno caratterizzato le giornate gelesi degli studenti provenienti da varie parti del mondo, dalla Corea alla Colombia, dalla Polonia alla Cina.

Tra i progetti illustrati, interesse hanno destato le proposte sulla biodepurazione, sulle bonifiche e sulla democratizzazione dell’acqua. I lavori presentati sono stati realizzati dopo mesi di studi in città per individuarne le problematiche. Successo ha registrato inoltre l’idea di panchine trasformabili in bancarelle per l’ortofrutta per eliminare l’impatto negativo dei posti occupati dai commercianti attuali, sensibilizzandoli d’altro canto a regolarizzare la loro posizione.

“È stato un momento di alta progettualità per Gela – ha commentato con soddisfazione il sindaco Domenico Messinese – continueremo a lavorare per una città consapevole, anche se sulla mobilità urbana stiamo già concretizzando molti degli spunti suggeriti dall’Università tecnica di Berlino”.

“Non ho mai visto in vita mia un caleidoscopio di così tante intelligenze disponibili a spendersi gratuitamente per una città così lontana da loro – ha detto il vicesindaco Simone Siciliano – per questo spero di poter continuare con loro un percorso che possa essere risolutivo per i problemi di Gela”.

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