Si è spento il sorriso di Aurelia

È stata dichiarata la morte cerebrale di Aurelia Triberio, l’avvocatessa di trentanove anni che domenica era stata travolta al lungomare di Gela da uno scooter mentre faceva jogging. La giovane,le cui condizioni erano apparse subito gravissime ai medici del 118, era stata condotta all’ospedale “Vittorio Emanuele” e poi trasferita al “Santa Sofia” di Palermo dove, dopo aver completato la procedura prevista della durata di sei ore, è stata dichiarata pochi minuti fa la morte cerebrale.

Per lei si era subito mossa la preghiera di un’intera città, che proprio per stasera aveva organizzato una fiaccolata di speranza. Una morte che giunge a distanza di ventiquattro ore da quella di Stefano Ascia, il diciassettenne deceduto ieri a seguito di un incidente col motorino sulla Gela-Manfria. Per Aurelia Triberio è stato autorizzato l’espianto degli organi. Nelle prossime ore, probabilmente non prima di mezzanotte, un’equipe chirurgica procederà al prelievo. Gli organi che sicuramente potranno essere prelevati sono i reni e le cornee. A Gela non resta che aspettare il giorno dell’ultimo saluto. Ciao, Aurelia.