Si intensificano i rapporti tra Gela e Malta

Il sindaco Domenico Messinese, il suo vice Simone Siciliano e l’assessore al Turismo Valentino Granvillano sono stati ieri impegnati a Malta presso l’Ufficio del ministro dell’energia Joe Mizzi con l’ambasciatrice Vanessa Frazier e il CEO dell’agenzia per l’Energia, per discutere dell’importante progetto del gasdotto Gela-Malta e delle ricadute socio economiche per i due territori e di future collaborazione.

Un incontro è stato effettuato con il CEO della società Enemalta per una visita alla stazione di produzione di energia elettrica da gas liquefatto Gnl per trovare sinergie con possibili player interessati ad investire nel settore energetico.
“Crediamo ancora che la stazione termoelettrica di Gela, possa essere una risorsa e offrire opportunità di sviluppo se convertita per l’impiego di gas.” Ha detto il vicesindaco.

Era la fine di luglio del 2017 quando il Governo maltese ha avviato l’iter formale per ottenere il via libera alla costruzione di un gasdotto da 151 km tra Malta e Gela, in Sicilia. L’obiettivo dell’esecutivo de La Valletta è di completare l’opera nell’arco di sette anni.

Il progetto di gasdotto tra Gela e Malta metterà fine all’isolamento dell’isola dalla rete europea del gas.
L’interconnettore collegherà Malta al mercato italiano, migliorando la sicurezza di approvvigionamento di gas dell’isola, analogamente a quanto ha fatto per il settore dell’energia elettrica il cavo di interconnessione sottomarino finanziato da un precedente programma dell’Ue.

I Paesi membri della Ue il mese scorso hanno approvato la proposta della Commissione di investire 873 milioni di euro in progetti europei essenziali per l’infrastruttura energetica.

Si tratta di 17 progetti nel settore energia elettrica e gas: 8 sono nel settore dell’energia elettrica (sostegno Ue 680 milioni di euro) e 9 nel settore del gas (193 milioni di euro); 4 sono relativi a opere di costruzione (723 milioni di euro) e 13 a studi (150 milioni di euro). L’Italia è interessata per la connessione di Malta alla rete europea del gas: si tratta dei tubi che connettono Malta a Gela e l’impianto di stoccaggio e rigassificazione offshore (3,68 milioni di euro).

Malta sta studiando la possibilità di realizzare delle infrastrutture di bunkeraggio del Gas naturale liquefatto (Gnl) sfruttando le forniture del gasdotto che a partire dal 2024 collegherà l’isola con la Sicilia.
L’obiettivo generale dello studio è analizzare la fattibilità dell’introduzione di infrastrutture di bunkeraggio per il Gnl, tenendo conto dell’aspetto economico e ambientale, della domanda del mercato, delle caratteristiche geografiche, dei rischi e della sicurezza e dell’attrattiva complessiva del progetto.

Ieri il sindaco di Gela e quello di MarsaxLook hanno firmato l’accordo di partenariato bilaterale per l’avvio di azioni congiunte volte a intensificare i rapporti socio economici che Gela e Malta hanno avviato da qualche mese, con ampie opportunità per le imprese del nostro territorio.