Si lavora per potenziare la sanità territoriale, ma i finanziamenti sono insufficienti

Si lavora all’atto aziendale sull’intero territorio nisseno al fine di incrementare e rimodellare la mappa dei servizi sanitari.

Alla base del lavoro progettuale, illustrato in conferenza stampa dal direttore generale dell’ASP di Caltanissetta Carmelo Iacono, il rispetto della storia dell’azienda sanitaria, che vedrà il mantenimento delle unità operative semplici che nel tempo hanno dimostrato validità di esistere e l’integrazione tra l’ospedale e il territorio, tassello importante per mettere in atto tutta una serie di interventi che mirano a migliorare il piano sanitario provinciale. Due i dipartimenti ospedalieri previsti, quello di medicina e quello di chirurgia. Allo stesso tempo, sono stati anche fissati i dipartimenti cosiddetti “transmurali”, cioè che vanno oltre le mura ospedaliere, quali per esempio quello oncologico, che non comprende soltanto la diagnosi e la cura del paziente in ospedale, ma anche interventi di prevenzione primaria sull’ambiente e secondaria con gli screening. Una bozza di progetto interessante che garantirebbe al territorio servizi sanitari efficienti e all’avanguardia e che però si scontra con un problema atavico: la disponibilità economica. Come spiegato infatti da Iacono, i finanziamenti regionali previsti, che ammonterebbero a un tetto massimo di spesa di centotrentotto milioni e centocinquantottomila euro, quattro milioni in meno rispetto all’anno precedente, sarebbero insufficienti a coprire l’intero atto aziendale, che in questi giorni sta vedendo delle simulazioni di pianta organica per orientare gli interventi e fare una stima precisa di ciò che servirebbe per realizzarlo. Si cercherà, pertanto, di lavorare al fine di ultimare il progetto definitivo e ricercare fondi che possano coprire le spese scoperte, in attesa che anche la politica faccia la sua parte.