“Siamo noi i veri cinque stelle”, ma per la stampa nazionale i tre ex assessori sono i dissidenti del movimento

Oggi la stampa nazionale come Lettera43, Il fatto quotidiano e lo stesso Tg1 della Rai, ha paragonato il caso Gela a quello di Livorno, dove invece tre consiglieri che si erano schierati contro il primo cittadino Filippo Nogarin sono stati raggiunti da una comunicazione di sospensione dal Movimento cinque Stelle. Lo stesso Domenico Messinese ha parlato di assessori dissidenti che hanno tramato contro la città e contro l’amministrazione cinque stelle. Ma oggi in conferenza stampa gli ormai ex assessori Di Paola, Lorefice e Damante, assieme ai consiglieri Giudice, Morgana, Amato e Farruggia, hanno sottolineato come il sindaco abbia mantenuta un’azione amministrativa lontana dal programma elettorale che aveva presentato ai cittadini che li hanno votati e lontano dalle regole cinque stelle. “Siamo noi i veri cinque stelle”, hanno detto oggi in conferenza stampa, e Messinese ha utilizzato il movimento per diventare sindaco, e per poi seguire i suoi interessi personali. In effetti i tre assessori sono esponenti storici dei 5 Stelle in città, punti di riferimento dei consiglieri comunali pentastellati. Secondo i i consiglieri pentastellati il sindaco Messinese, non ha mai cercato di aprire un dialogo su questioni importanti come Edilizia, Politecnica, rifiuti, Agroverde, Accordo di programma.  “Mentre noi facevano rete proponendo atti concreti ai portavoce del movimento, il sindaco non si è mai confrontato con nessuno. Un uomo impermeabile che non ha mai ascoltato le proposte, rendendo impossibile dare risposte alla città.”, hanno detto oggi i consiglieri pentastellati in conferenza stampa.  Dall’altra parte Messinese parla di summit esterni,organizzati dagli assessori defenestrati e “di rendere  conto ai 22 mila elettori, alla città, che lo hanno votato, non a quei pochi attivisti che usano i social network per attaccarmi e demolire il nostro operato”. Oggi la stampa nazionale ha parlato di assessore anarchico riferendosi al caso Fabrizio Nardo. “Il sindaco ha accusato Nardo di non aver risolto il problema dei rifiuti, nonostante fossero passati soli  18 giorni dall’inizio del suo assessorato”. Hanno detto oggi i consiglieri, che adesso si aspettano che il movimento nazionali diffidi il primo cittadino gelese. “Noi continueremo la battaglia al consiglio comunale, votando solo gli atti positivi per la città”.