“Sicilia Antica Terra d’Amuri”, in scena lo spettacolo di Orazio Di Giacomo

Una trasposizione teatrale liberamente ispirata a “La Giara” di Luigi Pirandello. “Sicilia Antica Terra d’Amuri” è il primo spettacolo diretto da Orazio Di Giacomo, attore pluri-premiato alla Coppa Italia Performer, che stavolta si vedrà alla sua prima esperienza da regista.

In questa nuova versione dell’opera pirandelliana, il profilo di ogni personaggio verrà delineato attraverso brani della tradizione folkloristica siciliana. La trama toccherà vari temi, dal sentimentalismo (amore tra amanti, all’interno di una famiglia  e verso sé stessi) all’emancipazione femminile. A far da cornice è l’ambientazione storica, collocata negli anni della Seconda Guerra Mondiale, in luoghi miseri in cui le famiglie aspettano con angoscia il ritorno dei cari dalla guerra. L’intera storia si svolgerà in una cascina siciliana, dove dei contadini saranno alle prese con Don Lolò e la sua giara, ritrovata rotta.

Il cast è composto dal gruppo teatrale “Erba Tinta” e dal corpo di ballo guidato dalla coreografa Claudia Abbate. Vi saranno anche dei musicisti che accompagneranno dal vivo i brani scelti per la rappresentazione.

L’evento è il risultato di un duro lavoro e di una serie di vicissitudini, dallo “sfratto” all’aggressione nei confronti del pianista Marco Cascino che ha visto annullata l’esibizione alla “Sagra do vinu bonu” e che è stato dovuto sostituire per le iniziative successive promosse dal gruppo. “Il gruppo che abbiamo formato dà sempre insegnamento. In questi mesi non abbiamo mollato e non abbiamo dimenticato nulla di ciò che è successo, ci siamo dati forza da soli. Nonostante idee politiche diverse, età diverse, pensieri e credi diversi, l’obbiettivo è l’arte, perché non siamo politici o preti, siamo semplicemente ragazzi che credono in ciò che fanno. Siamo parte di quei ragazzi puliti che vogliono ridare dignità ad una città abbandonata a sé stessa” – dichiara Di Giacono – “Non voglio essere polemico ma bisogna dire la verità. Ho sempre lavorato con meritocrazia e se oggi arriviamo in teatro col nostro lavoro è solo grazie ai miei ragazzi, lo meritano e io lotto per chi merita, infatti accetto spesso lavori importanti che trattano temi delicatissimi come il bullismo o la violenza sulle donne. Abbiamo deciso di chiamare il gruppo ‘Erba Tinta’ proprio perché, nonostante le difficoltà e i bastoni fra le ruote, noi siamo qui per ricordare che ‘l’erba Tinta non muore mai’. Non ho mai capito l’invidia tra artisti e mai la capirò. L’arte non è invidia, non si può ostacolare un collega. Ma fortunatamente, durante il mio cammino artistico ho anche conosciuto anche artisti validi e umili, come tutto il cast con cui andrò in scena. Ringrazio anche l’oratorio che ci ha accolto con grande cura ed entusiasmo.”

Lo spettacolo andrà in scena presso il Teatro Eschilo di Gela alle ore 21. A promuoverlo è l’associazione Piccolo Teatro di Gela del Prof. Biagio Pardo. Presentatrice della serata Jolanda Abbate. Per prenotare i biglietti basta informarsi presso il botteghino del medesimo teatro.