Sicilia: il calendario scolastico 2018/2019 suscita polemiche. Dai 200 giorni di lezione escluse le gite di istruzione

Il calendario scolastico 2018/2019 per la Sicilia presenta delle novità che hanno destato non poche polemiche.

Nel decreto, firmato dall’Assessore La Galla, per il prossimo anno scolastico,è stata decisa l’abolizione vacanza del 15 maggio; un tetto minimo di 200 giorni di lezione da raggiungere escludendo i viaggi di istruzione; dopo le festività natalizie, si rientrerà a scuola il giorno dopo l’Epifania, quindi il 7 e non più l’8.

L’inizio delle lezioni è previsto per il 12 settembre.

L’Assessorato, in pratica, ha escluso dalla soglia dei 200 giorni di lezione pause e gite varie, alle quali sono riservati 11 giorni . Monta la protesta dei dirigenti scolastici.

“È come tornare al 1800. I bisogni della scuola li conosce la scuola non la Regione, che avrebbe la competenza per fare una legge sul diritto allo studio invece. Quelle che facciamo fuori dalle classi sono a tutti gli effetti attività didattiche” . Ha dichiarato un dirigente scolastico a Orizzonte Scuola.

La decisione della Regione è stata criticata dal deputato di #CentoPassi, Claudio Fava che ha sottolineato l’importanza delle attività svolte al di fuori dell’aula.

“Eliminare, di fatto, le attività extra aula significa ridurre l’istruzione a mero atto trasmissivo e burocratico. Esattamente il contrario di quando servirebbe in una regione che accumula record negativi nel settore della scuola e dell’istruzione. Il calendario scolastico varato dal governo regionale finirà per colpire gli studenti con maggiori disagi socio-economici a cui sarà tolta la possibilità di arricchire il proprio bagaglio culturale attraverso attività fuori dall’aula”.

“ Ci stupisce la mancanza di dialogo tra assessorato e operatori scolastici … ci preoccupa questa visione del ruolo della scuola e degli insegnanti trattati ancora una volta come privilegiati cui togliere vacanze e non come professionisti che meritano rispetto e riconoscimento sociale e istituzionale“. Ha concluso Fava.