Sicilia a rischio idrogeologico. Federconsumatori: la messa in sicurezza sia priorità del prossimo governatore

Sono appena 50 gli interventi contro il rischio idrogeologico effettivamente conclusi in Sicilia, per un valore di 68 milioni di euro, a fronte dei 128 interventi richiesti dalla Regione Sicilia, per un valore complessivo di 178 milioni di euro. Per tale motivo la Federconsumatori chiede ai candidati alla presidenza della Regione Sicilia “un impegno concreto per il bene di tutti i siciliani” e che la messa in sicurezza della Sicilia sia una priorità del futuro presidente.

Per contrastare il dissesto idrogeologico, in Sicilia, è stato fatto troppo poco. La Sicilia in realtà avrebbe bisogno di 962 interventi, e di 2,8 miliardi di investimenti, per mitigare realmente il rischio di alluvioni, frane, valanghe, erosione costiera ed altri disastri idrogeologici.

Come al solito – commenta il presidente regionale di Federconsumatori, Alfio La Rosa – venire a capo del groviglio delle responsabilità di questo immobilismo è una impresa ardua. Ma ciò non toglie che il ritardo è grave e pericoloso: andiamo incontro ad un nuovo inverno e, se sarà rigido e piovoso potrebbero esserci nuovi disastri, se va male, o solo disagi, se saremo fortunati. Di sicuro crollerà qualche altro pezzetto di Sicilia mentre tutti stanno a guardare”.

Con l’articolo 10 della legge 11 agosto 2014 n. 116 i Presidenti delle Regioni sono stati nominati “commissari straordinari delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico”.

“La procedura, seppur farraginosa, c’è ed è immediatamente utilizzabile per spendere i fondi destinati alla messa in sicurezza – afferma La Rosa – e ogni giorno che passa senza metterla in pratica è un giorno in più di insicurezza per la nostra Regione”.