Siciliano su aumento Tari: votare è un atto responsabile e coraggioso. Con il No, città più sporca

Di aumento di Tari non ne vuole proprio sapere il consiglio comunale di Gela. “Per risolvere alcuni problemi è indispensabile approvare il bilancio di previsione, e non votare la Tari”, ha detto Guido Siragusa, e così ha sottolineato tutto il gruppo consiliare del Pd, che propone di posporre l’atto.

Ma il vicesindaco Simone Siciliano non ci sta è chiede umiltà a tutti i presenti. “

Ricordo a tutti che la presentazione del Pef, è un atto dovuto in prima per la trasparenza che l’ente deve dare alla cittadinanza, e anche al consiglio per adeguare poi la Tari al reale costo del servizio. La tari è stata trattata più volte in questi anni, dove l’unico dato certo è che il costo mandato in gara non è sufficiente per tale territorio, non lo era nemmeno per la passata amministrazione, e nemmeno per questa. ” ha detto Siciliano durante il consiglio comunale di ieri sera.

“È sotto gli occhi di tutti che i chilometri previsti da chi ha redatto il capitolato di appalto nel passato non sono quelli reali, tale capitolato non prevedeva lo spazzamento delle periferie, le isole ecologiche, la premialità. Fare politica è un atto di responsabilità e coraggio, non è solo un atto popolare e non si vota solo quello che dal punto di vista popolare piace, questo non è responsabile.”Ha continuato il vicesindaco.

” È coraggioso – ha aggiunto Siciliano- votare si o no al piano economico finanziario, per dare risposte alla città. Votare No significa ritornare ad un solo giorno di umido, significa non avere premialità, e nemmeno isole ecologiche. Votare Sì significa mettere le basi per la nuova gara di rifiuti, con un piano dettagliato per il territorio di Gela, corretta pulizia di spiagge, isole ecologiche in diversi quartiere, premialità, pulizia dei quartiere periferici e dei quartieri a amare. Il non votare non è una scelta nè responsabile nè coraggiosa. L’amministrazione non ritirerà l’atto, fino a quando non si voterà Si o No, , che deve essere motivato alla città, anche a costo di fare ordinanza per ordinanza pur di salvaguardare la salubrità del territorio.”