Siciliano: chi sbaglia paga. Gela deve essere risarcita per i danni ambientali subiti

“Chi sbaglia paga”. Questo è quanto ha sempre asserito il vice sindaco Simone Siciliano, sui danni ambientali che la città di Gela ha subito negli anni per la presenza del petrolchinico.  Bonifiche, risarcimento per malattie e malformazioni, e riqualificazione del terriorio, saranno questi gli obiettivi da perseguire, senza sconti per chi ha inquinato il territorio.  E ciò è stato risottolineato dal vice sindaco, stamani nel corso di una conferenza stampa. Anche se l’Eni manterrà la promessa di investire nel territorio gelese, mediante il piano di riconversione, il comune continuerà la sua battaglia per le bonifiche e risarcimenti per quanto subito. Anche se non esiste finora nessuna sentenza passata in giudicato, nè collegamento tra malattie subite e inquinamento. “La reindustrializzazione di un territorio deve partire da bonifice e risamamento ambientale”, ha detto il vice sindaco “ma è necessario trovare grazie ache alla collaborazine con gli avvocati il nesso di causa-effetto, tra la presenza del polo industriale e malformazioni”.