Siciliano contro tutti: “Basta a chi cerca di farmi passare per il male di Gela”

“Fatto fuori il Sindaco, alcuni ex consiglieri cercano oggi un altro obiettivo per giustificare la loro esistenza”.

Un comunicato in cui risponde a quanti nei giorni scorsi lo hanno nominato. Simone Siciliano, ex vicesindaco, ha voluto precisare la propria posizione in merito ai suoi presunti collocamenti politici in vista dell’imminente campagna elettorale.

“Posso capire – ha scritto – che per alcuni il mio modo di operare fuori dalle logiche partitiche possa rappresentare un problema; posso capire che per alcuni sia stato un tarlo la mia capacità di riuscire a relazionarmi con efficacia con assessori e dirigenti regionali, sottosegretari e dirigenti dei Ministeri, ministri, ambasciatori e rappresentanti importanti della società civile; posso capire che alcuni, non avendo nient’altro da raccontare alla città, si preoccupino di denigrare il mio operato, senza però essersi mai preoccupati di adoperarsi positivamente per la città; posso capire, ma non tollerare più questo continuo tentativo di diffamare la mia persona, con il semplice obiettivo di seminare astio allo scopo di dividere la cittadinanza e instillare nell’opinione pubblica l’idea che il male di Gela sia il sottoscritto.

Vorrei ricordare a tutti coloro che non trovano pace, che non si vive a lungo di luce riflessa. Questa città – continua Siciliano – mi ha visto crescere per quello che oggi sono, uno dei tanti professionisti che, con spirito di servizio, accettano quotidianamente il rischio di fare impresa in un territorio depredato da anni di malgoverno. Lo stesso malgoverno che oggi qualcuno vuol riproporre ispirandosi al “Modello Sfiducia”, in cui tutti, appassionatamente in un’accozzaglia di simboli, hanno contribuito allo sfascio della città.

Credo che la gente non abbia ancora dimenticato e sappia riconoscere quelle liste elettorali che nasconderanno soggetti politici. Sinceramente, mi sarei aspettato che, invece di parlare di me, vi sareste impegnati a contribuire, in maniera collaborativa, con il Commissario straordinario per portare a compimento l’importante pianificazione di sviluppo strategico, che metterebbe Gela al centro degli interessi del sistema Paese, che ho fatto approdare in Giunta Regionale e validare grazie alla lungimiranza del Presidente Musumeci, divenendo reale opportunità di sviluppo, come l’accordo di programma recentemente siglato a Roma. Saper governare significa avere il coraggio di progettare il futuro per evitare di far gestire a chi viene dopo di noi le esigenze dell’immediato come una continua emergenza”.