Siciliano: il Gasdotto Gela-Malta avrà un ritorno economico, sociale e turistico per la nostra città

Avrà un ritorno sociale, economico e turistico il gasdotto sottomarino Gela-Malta lungo 151 km collegherà la città del Golfo all’isola del Mediterraneo. A sottolinearlo è stato il vicesindaco Simone Siciliano, oggi presente assieme al sindaco Domenico Messinese alle consultazione pubblica, che si è tenuta oggi pomeriggio nell’auditorium del consorzio per l’area industriale e che ha visto la presenza dell’ambasciatrice Vanessa Frazier (nella foto con il vicesindaco Siciliano), di esponenti del Mise,e della Repubblica maltese. In seguito sarà presentato al ministero dello Sviluppo economico e al “Planning Authority” di Malta, per le relative autorizzazioni di costruzione e di esercizio.

Si tratta di un progetto di interesse comune europeo quello di “implementare la connessione alla rete gas trans-europea per porre fine all’isolamento energetico maltese”, che il sindaco di Gela, Domenico Messinese, e la sua giunta hanno condiviso e sostenuto politicamente nel corso di ripetuti incontri bilaterali anche per per favorire lo sviluppo economico e occupazionale”.

“Faccio memoria del discorso pronunciato al ventiduesimo Congresso mondiale dell’energia dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Banki-moon, che identifica l’energia come il filo d’oro che collega crescita economica, salute ambientale, equità, e opportunità sociale che trova riscontro anche nelle conclusioni del Consiglio Europeo del 2011, e successivamente del 2014, in cui si precisa che nessuno stato dell’Unione Europea dovrebbe rimanere, isolato dalla rete gas e elettrica” ha detto il vicesindaco Simone Siciliano nel suo discorso di apertura.

“Alla luce dell’importanza che le amministrazioni locali assumono nel contesto delle politiche energetiche della Regione, è volontà dell’amministrazione divulgare  tutte le informazioni inerenti progetti energetici rilevanti che interessano il territorio, in modo che diventino di pubblica conoscenza e rappresentino anche strumento di supporto delle attività decisionali per tutti i soggetti pubblici interessati che vogliono rendersi protagonisti di una fattiva politica energetica”. Ha continuato il vicesindaco.

Il progetto sancisce un rafforzamento del rapporto tra Gela e Malta che hanno anche avviato delle collaborazioni di scambio turistico.

Un cantiere che si aggiunge alla riconversione industriale. IL progetto partirà dalle acque di Bulala ricchissime di reperti archeologici, ancora da recuperare. I lavori saranno effettuati nel rispetto del territorio, informate già le Sopraintendenze, con cui si sta creando una mappatura per il recupero.
I lavori inizieranno nel 2020 dopo l’emissione del bando.

“È  un progetto che ci assicurerà energia per i prossimi 40 anni, dopo quello riguardante l’elettricità” Ha detto l’ambasciatrice.

Un legame di amicizia l’isola lunghissimo da punto del turismo, con i voli Air Malta. E ora anche economico.

All’incontro ha partecipato anche Daniel Azzopardi, Ceo dell’Agenzia per l’Energia e l’acqua, promotore del progetto che ha dato un quadro generale dei dati. L’ing, Panei del Mise Dga Saie, ha sottolineato l’importanza dell’incontro preliminare all’iter autorizzativo che dovrebbe permettere l’avvio dei lavori nel 2020.

“Questo momento di confronto- ha detto l’ing. Panei- ci è servito per far emergere criticità e prescrizioni utili a duty here, iter autorizzativo in conformità con la compatibilità paesaggistica oltre che delle esigenze della cittadinanza”.

Presente anche i consulenti di Rina Consulting per la presentazione tecnica del progetto. Essi hanno argomentato sui vincoli, tipo quelli paesaggistici e archeologici, evidenziando che essendo il tratto di mare, quello di Bulala, interessato ai ritrovamenti archeologici, il comune di Gela e la Soprintendenza interverranno per le prescrizioni atte alla mappatura e monitoraggio per evitare interferenze , fino a prevederne il recupero e la conservazione dei reperti stessi.

Oltre ad essere previste le misure di mitigazione degli eventuali impatti ambientali, sono stati anche trattati gli impatti sui tratti transfrontalieri, per cui cittadini italiani e maltesi potranno esprimere perplessità e quelli meritevoli di approfondimento durante le consultazioni pubbliche a Roma, Palermo  e Malta andranno a comporre le prescrizioni di gara.

In sala era presente solo una piccola parte del consiglio comunale: Sandra Bennici, Romina Morselli, Enzo Cascino, Di Dio. Inoltre presnti anche il rappresentante del Biviere Gela, la giunta, alcune imprese de territorio, il delegato in rappresentanza di Confindustria.

Ha moderato l’ing, Lisa Umberto, già consulente del governo maltese per la realizzazione dell’elettrodotto approdato a Ragusa qualche anno fa