Sicurezza, lavoro, sanità, turismo, stadio, porto: Gela oggi ha chiesto normalità al presidente Musumeci

La sicurezza, il lavoro, la sanità, il turismo e, più semplicemente, la normalità.

Le tante richieste avanzate stamattina, durante l’incontro con il presidente della regione Nello Musumeci, potrebbero essere sintetizzate in questi cinque punti, che mostrano in modo chiaro ciò di cui ha bisogno la città di Gela. C’erano anche le rappresentanze sindacali e di categoria all’appuntamento con il Governatore, fra loro Giuseppe Messina dell’UGL, Ignazio Giudice della CGIL, Francesco Trainito della Confcommercio, Antonio Ruvio di Casartigiani e Paolo Armando Grimaldi della FIPE.

“Chiediamo che l’area industriale vada rilanciata – ha affermato Messina – 25 milioni, di cui dieci della regione, vanno immediatamente investiti. Questo significherebbe creare circa mille posti di lavoro. Gela deve partire dal sistema di piccole e medie imprese. Ci vuole attenzione anche per l’ospedale ‘Vittorio Emanuele’, che non serve solo alla città di Gela, ma anche alle aree limitrofe e non può continuare a essere mortificato. Tema criminalità – ha poi concluso – bisognerebbe sensibilizzare il Ministro degli interni e chiedere un maggior numero di Forze di Polizia”.

“Torturati dalla mafia, che ha creato solo sottosviluppo – ha tuonato Giudice – non vogliamo che i commercianti ritornino a pagare il pizzo. Dobbiamo lottare insieme per programmare tutte le risorse europee, per la Sicilia e per una città che si sta spopolando. L’accordo di programma è solo un acconto per il territorio. Abbiamo inoltre una zona industriale da brivido sia il giorno sia la notte, abbandonata a sé stessa da coloro che dovrebbero renderla più sicura”.

“Chiediamo più attenzione per la vertenza Gela, il problema della sicurezza, il porto, il turismo con la crescita di strutture e b&b – ha aggiunto Trainito – occorre un piano strategico per la città. Il nostro Piano Regolatore non prevede zona turistica. L’edilizia scolastica ha bisogno di interventi urgenti, la burocrazia provinciale non ascolta le esigenze di Gela e al centro per l’impiego i progetti sono bloccati”.

“Non abbiamo bisogno di grandi cose – ha sintetizzato Ruvio – ma di un paese normale e non di una città, esodo di giovani”. “La nomea del territorio sta distruggendo la nostra realtà – ha concluso Grimaldi – occorre rilanciare il turismo e dare delle regole, perché la mancanza delle stesse fa scappare gli imprenditori. Diamo servizi e qualità”. Il Governatore ha ascoltato tutti gli interventi e si è complimentato con i presenti per il garbo e la diligenza e a loro ha poi detto: “Dobbiamo cambiare la rotta, abbiamo bisogno di restituire a Gela il protagonismo di cui godeva”. Ad attendere Musumeci anche una rappresentanza della curva nord, che ha sollevato un altro problema, che meriterebbe attenzione e interventi urgenti: lo stadio comunale Presti.