Siglato accordo tra azienda Eni e sindacati

Siglato  l’accordo, in un tavolo informale di confronto all’interno del complesso Irsap di c.da Brucazzi, tra l’amministratore delegato della raffineria Eni Carlo Guarrata, i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, i rappresentanti di Legacoop e quelli di Confindustria Sicilia. I segretari Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro hanno messo in evidenza la necessità di salvaguardare i lavoratori dell’indotto.  Il punto cardine rimane quello dell’upstream, quindi esplorazione e estrazione, soprattutto in mare. L’obiettivo è di effettuare nuove scoperte di giacimenti, prevalentemente a gas, che assicurerebbero continuità produttiva dei siti esistenti. L’attività pianificata consiste nella realizzazione di 4 campagne di acquisizione dei dati necessari per una definizione della struttura del giacimento da investigare e nella potenziale perforazione di 4 pozzi a mare e 3 pozzi a terra.  Nel verbale definito durante l’incontro é emerso che per le attività upstream si prevedono investimenti per circa 1,8 miliardi di euro con relativo passaggio a ruolo Enimed di 382 risorse di cui 120 saranno utilizzate su Gela mentre le altre 262 risorse lavoreranno presso altre realtà upstream in Italia. Tutte le attività potranno essere avviate a seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni ministeriali o regionali che si ipotizzano possano essere rilasciate entro il primo semestre 2015. Sul fronte della raffineria di contrada Piana del Signore, invece, il progetto Eni è la conversione a green refinery. La Green refinery  prevede idi 200 milioni di euro per il risanamento ambientale e le bonifiche che interesseranno gli impianti con la fermata definitiva delle linee tradizionali di produzione creerà un pool di risorse da 30 unità che sarà  utilizzato nel risanamento di siti e impianti non più funzionali all’attività aziendale. Inoltre avrá inizio lo studio di fattibilità della produzione di Guayule, la pianta da cui ricavare gomma naturale, che impiegherà da 70 a 100 lavoratori. 180 risorse di ruolo alla RAge saranno invece formate e impiegate nell’attività di Safety Center, curata dall’Eni corporale university che prevede la formazione di personale. La Green Refinery dal 2017 impiegherà  400 risorse presenti , i 110 che resteranno al RAge preseranno la loro attività in altri siti del settore downstream. Al polo industriale sarà affiancato  un moderno polo logistico per lo stoccaggio e la spedizione dei carburanti.