Siglato un protocollo per la sicurezza nei pronto soccorso in Sicilia

Siglato un protocollo d’intesa tra Questura e Regione per garantire maggiore sicurezza nei pronto soccorso ospedalieri. Una condizione, purtroppo, che accomuna tutte le strutture sanitarie della Regione, nessuna provincia esclusa e il disagio si avverte e si vive soprattutto al pronto soccorso, dove i cittadini a causa di lunghe attese e carenze di personale danno spesso vita a manifestazioni di protesta nei confronti del personale medico. Una situazione che non lascia sereni i siciliani e che non permette a dottori e infermieri di lavorare adeguatamente. “Il Questore Marcello Cardona ha mantenuto la promessa d’intervento con questa prima iniziativa – ha commentato il Sindacato Infermieri Fsi-Cni, l’unico presente durante la firma del protocollo – ma ci chiediamo se l’assessorato manterrà la sua. Le lunghe attese nei pronto soccorso mandano in incandescenza i cittadini che poi aggrediscono. Per risolvere questa situazione servono le assunzioni di personale. Finora la Regione ha fatto tagli selvaggi, ha bloccato le assunzioni, ci ritroviamo una sanità malata ed è sotto gli occhi di tutti lo sfacelo in cui versano gli ospedali siciliani. Pochi infermieri e pochi medici, i pronto soccorso sono diventati dei gironi infernali, il personale inizia a fare istanza di trasferimento in altri reparti per paura e tanti altri non vogliono prestarci servizi. In Sicilia – ha concluso il Sindacato – l’80% degli ospedali è sprovvisto di vigilanza. Le aziende hanno il dovere e l’obbligo di garantire che chi lavora al pronto soccorso possa operare senza doversi pure preoccupare di difendersi da aggressioni, stress continuo e danni psicologi”.

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